Minaccia il gestore del centro di accoglienza, nigeriano in carcere: ha anche aggredito i Carabinieri

Un cittadino nigeriano richiedente asilo, di anni 25, ospite presso una struttura di accoglienza ubicata nel Comune di Capannori (LU), è stato tratto in arresto dai Carabinieri per i reati di tentata estorsione e violenza a pubblico ufficiale. Lo straniero aveva nelle settimane precedenti interrotto il percorso formativo previsto dal progetto S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), recandosi presso il centro solo saltuariamente per pernottare e senza più osservare le regole della vita in comunità. Per tale motivo era stato più volte invitato ad abbandonare la struttura, senza però, mai ottemperare. Nella mattinata di ieri, nonostante da tempo non svolgesse più alcuna attività lavorativa, ha iniziato a chiedere del denaro, pretendendo dal personale del centro di ricevere la somma di € 500 e promettendo che poi se ne sarebbe andato. A fronte del rifiuto oppostogli, l’extracomunitario ha perso il controllo, iniziando a inveire contro tutti i presenti, danneggiando gli arredi del centro, lanciando ogni oggetto contro il personale e costringendo gli operatori a rifugiarsi in un altro locale dal quale chiamavano i Carabinieri. Accorsi sul posto, i militari hanno avuto non poche difficoltà a contenerlo, venendo a loro volta aggrediti, dopo che lo straniero aveva anche minacciato gesti di autolesionismo per non essere avvicinato, ma finendo alla fine per immobilizzarlo.

Una volta bloccato il nigeriano, che continuava a ripetere di non voler lasciare la struttura se non gli avessero consegnato la somma di € 500 anche alla presenza dei militari, è stato arrestato ed associato alla casa circondariale di Lucca ove si trova detenuto.

Aggiornato il: 24-08-2019 10:51