Viareggio, the end: confermata l'esclusione dall'Eccellenza. Respinto il ricorso - Calcio, Sport Versiliatoday.it

Viareggio, the end: confermata l’esclusione dall’Eccellenza. Respinto il ricorso

Confermata l’esclusione dall’Eccellenza, esseno stato respinto il ricorso, per il Viareggio 2014, la società al momento, nell’anno del suo centenario, è fuori da tutto non avendo fatto nemmeno l’iscrizione al campionato di Terza categoria. Nel pomeriggio di oggi infatti è arrivato all’avvocato Stefano Pellacani, che rappresentava la società, il verdetto del Collegio di garanzia dello sport presso il Coni che ha respinto il ricorso del Viareggio 2014 dopo l’esclusione dal campionato di Eccellenza per non essersi iscritto per via telematica.
La società bianconera, con la proprietà romana rappresentata da Sergio Lazzarini, il presidente Pier Vincenzo Squadrilli e il dg Tommaso Volpi, sta valutando adesso se ricorrere al Tar del Lazio

“Oggi nell’indifferenza generale la nostra citta’ ha incassato un’altra grave sconfitta, che va a sommarsi a tutte le altre occasioni perse che hanno accentuato il declino di Viareggio. La scomparsa del calcio a prima vista puo’ sembrare un evento di poco conto, invece io lo ritengo un fatto socialmente grave – commenta Stefano Dinelli, ex presidente:
“Si dira’ che il calcio e’ materia di pochi, che la citta’ ha problemi piu’ importanti, personalmente il mio pensiero identifica la squadra della citta’ come motivo di unione trasversale, e lo stadio l’agora’ della comunita’; il momento nel quale si ritrovano pensieri politici e religiosi discordi, ceti e culture diversi, un’ unica bandiera sotto la quale riunirsi, con spirito di appartenenza, partecipazione, tradizione, aggregazione, discussione, ma soprattutto orgoglio. Si quell’orgoglio bianconero che ironia della sorte proprio quest’anno celebrava il centenario, una storia beffarda che che trae origini dal capitolo piu’ bello del passato della citta’; “Le giornate rosse” 4 maggio 1920. In quelle pagine c’e’ tutto il significato che la citta’ in quel momento aveva colto e che noi non abbiamo saputo tramandare. La storia e’ l’elemento fondamentale per la cultura di un popolo e noi abbiamo dimostrato di non conoscere la storia, di non averne saputo cogliere gli insegnamenti e soprattutto di ignorarne i significati. Personalmente mi sento sconfitto un altra volta, e come cittadino complice dell’omicidio perpetrato; cio’ che desidererei e’ che lo stadio inagibile come “Agora’” , e la scomparsa della societa’ della citta’, fossero un momento di riflessione per tutti noi, vorrei che fosse un sacrificio non vano, ma una ferita che stimoli le coscienze a ritrovare quell’unita’, quell’orgoglio, quello spirito di appartenenza quella voglia di unita’, che e’ nel nostro DNA come la storia ci ha insegnato in questi cento gloriosi anni”.

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Aggiornato il: 10-09-2019 9:00