“Emergenza super batterio New Delhi, nell’area della Usl Toscana Nord Ovest la Regione ha adottato le giuste contromisure e non possiamo che essere d’accordo. Quando si applica, d’urgenza, un piano di emergenza microbiologico bisogna però anche pensare a potenziare le risorse a disposizione altrimenti è tutto inutile: invece purtroppo ad oggi da una parte si sta mettendo a dura prova l’organizzazione infermieristica e Oss dell’area medica, dove sono state attivate le articolate e complesse misure di profilassi, con ripercussioni sulla routine e soprattutto sul personale che la regione si è ‘dimenticata’ di potenziare”. Lo sottolineano i delegati aziendali per la Versilia, Fausto Delli e Claudio Velia, che entrano nel merito della gestione sanitaria dell’emergenza dovuta alla diffusione di un batterio che a oggi ha già fatto registrare, dati della Regione alla mano, 64 contagiati e 546 persone positive. In attesa che venga fatta luce pure su alcune morti alquanto sospette. “Un batterio che passa da un paziente all’altro e gira fra gli ospedali, soprattutto nell’area di competenza dell’Asl Toscana nord ovest – proseguono i sindacalisti -. Vogliamo precisare che non contestiamo la misura adottata per la tutela sanitaria, che condividiamo e per il nostro ruolo cercheremo di agevolare : il nostro disappunto deriva dal fatto che nessuno parla di un supporto di organico per la gestione dell’emergenza. Tutti i pazienti che entrano nelle aree mediche degli ospedali devono sottoporsi a un tampone che viene mandato in laboratorio per le analisi del caso per verificare se il soggetto sia un portatore, anche sano, del batterio, in modo da isolare i casi e bloccarne la diffusione”. Ma è nella pratica che arriva l’inghippo: “Il sistema di profilassi sanitaria è ovviamente complesso e articolato: bisogna cambiarsi ogni volta che si entra nei reparti, effettuare i tamponi su tutti i pazienti. Tempo che si sottrae a quello del lavoro che nel frattempo, invece, si accumula. E l’area medica in Versilia sta andando in grave affanno visto che già a cose normali si tratta di un settore impegnativo con problematiche organizzative importanti. Serve, subito, un aumento di personale. Non è possibile fare campagne di questa portata, certamente molto utili – sottolineano ancora -, senza stanziare le risorse economiche e umane necessarie ad affrontare carichi di lavoro estenuanti. Per questo – concludono – chiediamo alla Regione di attivare da subito un piano straordinaria di emergenza per aumentare il personale in servizio da affiancare alle misure attuate contro il super batterio, in modo che siano davvero utili e tempestive”.

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ultimo aggiornamento: 17-09-2019


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