Convegno sull'Alzheimer a Villa Alfieri - Comune Camaiore Versiliatoday.it

Convegno sull’Alzheimer a Villa Alfieri

Ieri 21 settembreGiornata Mondiale dell’Alzheimer, giornata celebrativa istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI) per sensibilizzare l’opinione pubblica e approfondire la conoscenza di questa malattia. Proprio venerdì 20 settembre si è tenuto un convegno patrocinato dal Comune di Camaiore presso la RSA & Villa Alfieri di Lido di Camaiore, dal titolo “Quando l’ambiente rispetta e incontra la persona con Alzheimer”. A rappresentare l’Amministrazione Comunale, l’Assessore al Sociale Anna Graziani che ha portato la testimonianza delle iniziative intraprese dal Comune di Camaiore per offrire un sostegno ai malati e alle loro famiglie.

 

I toscani che soffrono di Morbo di Alzheimer e demenza sono oltre 85.000: patologie che necessitano, mai come oggi, di spazi e di dialogo. Per questo motivo il Comune di Camaiore si muove nell’ambito del progetto regionale Sofia, dedicato all’Alzheimer e alle demenze per costruire un sistema di accoglienza residenziale e semiresidenziale che ha convogliato risorse per quasi mezzo milionedi euro nella zona della Versilia. A questi obiettivi si affianca quello della promozione di occasioni di accoglienza per i malati nei sistemi museali. Il Civico Museo Archeologicoe il Museo d’Arte Sacra di Camaiorecollaborano già dal 2018, con ottimi risultati all’attivo, con la RSA & Villa Alfieri per creare percorsi di visita che siano adatti alle specificità delle persone.

 

“Voglioringraziarela dirigenza e il personale della RSA & Villa Alfieriper questo convegno e per la collaborazione quotidiana nei progetti portati avanti dall’ente. È stato un momento di confronto fecondoper operatori del settore, istituzioni e famiglie perché riteniamo che l’Alzheimer sia una malattia non solo sanitaria ma anche e soprattutto sociale che coinvolge in modo pieno il malato e la famiglia. Ogni attività che promuova l’integrazione nel contesto territoriale dei pazienti può essere considerata una valida “terapia” non meno importante di quella farmacologica”, il commento dell’Assessore Graziani.

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Aggiornato il: 22-09-2019 18:00