L'aggressore omofobo fermato anche dai Carabinieri, aveva messo in atto atti di bullismo verso coetanei - Cronaca Toscana, Top news Versiliatoday.it

L’aggressore omofobo fermato anche dai Carabinieri, aveva messo in atto atti di bullismo verso coetanei

Polizia di Stato e Carabinieri identificano l’autore di due aggressioni avvenute nel centro cittadino di Massa lo scorso fine settimana.

Grazie all’azione coordinata e tempestiva della Polizia di Stato e dei Carabinieri di Massa, ha un nome ed un volto l’aggressore che nello scorso fine settimana si è reso responsabile di due distinti episodi di violenza, ai danni di altrettanti giovani, il primo avvenuto nella notte tra sabato 21 e domenica 22, mentre il secondo si è verificato nella giornata di lunedì 23 settembre. Questi i fatti.

E’ sabato sera inoltrato a Massa, quando un ventenne che si trovava in pieno centro cittadino in compagnia di alcuni amici, nei pressi del Teatro Guglielmi, viene avvicinato da un giovane sconosciuto che lo colpisce al volto con un casco da motociclista e, subito dopo, si allontana velocemente facendo perdere le sue tracce. La vittima viene accompagnata dagli amici al Pronto Soccorso del N.O.A. e medicata con prognosi di 5 giorni, riconoscendo in tale aggressione una sorta di discriminazione omofoba nei suoi confronti. L’indomani mattina il ragazzo, denuncia l’assurdo episodio ai poliziotti della Questura di Massa Carrara. Nonostante l’assenza di utili elementi forniti dalla vittima per l’identificazione rapida del protagonista  del fatto, gli agenti della Squadra Mobile non si arrendono ed iniziano una minuziosa ricostruzione della vicenda che, grazie all’esperienza investigativa, alle risorse investite ed alla conoscenza del territorio, sviluppata anche a seguito dei costanti controlli attuati durante la “Movida” nei fine settimana, li porterà, già nel corso della stessa mattinata, ad individuare un ragazzo minorenne di origine straniera, quale autore dell’ingiustificata ed assurda aggressione ed a denunciarlo alla Procura dei Minorenni, come già scritto due giorni fa da Versilia Today. L’indagine, che ha riscosso il plauso di tutta la comunità lgbt, è stata curata dal capo della Mobile, dottor Antonio Corcione.

Le attività investigative svolte facevano emergere che l’intera vicenda era maturata molto probabilmente in un ambiente di disagio sociale, che ha influito su comportamenti negativi del ragazzo, che si presentava come non nuovo a comportamenti del genere.

E’ in questo ambito che si inserisce l’altra, contestuale ed altrettanto tempestiva attività investigativa, messa in campo dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Massa Carrara, che, nella giornata di lunedì 23 settembre, avevano altresì individuato il medesimo giovane, come responsabile di ulteriori atti di bullismo nei confronti di altri coetanei, avvenuti in giornata, che avevano dovuto anch’essi fare ricorso alle cure mediche per specifiche aggressioni da parte del medesimo “bullo”.

Infatti i militari della Stazione Carabinieri di Massa, avendo avuto notizia di episodi di “bullismo” realizzati all’interno di un gruppo di giovani massesi, rientranti nella fascia di età tra i 14/16 anni,  ed in particolare di un episodio specifico verificatosi proprio la mattina del 23 settembre u.s., nell’ambito del quale emergeva che un 15enne, per motivi futili aveva aggredito un compagno 14enne, colpendolo pubblicamente ed in  pieno centro con un pugno al volto, procurandogli lesioni, monitorando i vari social network pubblici utilizzati dai minori coinvolti nella vicenda, riuscivano ad identificare vittima e responsabile del gesto, denunciandolo quale autore dei delitti di minaccia grave e lesioni personali volontarie alla Procura dei Minorenni.

Nell’ ambito dell’inchiesta venivano a conoscenza dell’altra aggressione avvenuta nel fine settimana, ripresa da vari social in quanto caratterizzata da uno sfondo omofobo in fase di accertamento, e di cui si stavano occupando i colleghi della Polizia di Stato.

Un rapido scambio informativo tra le due strutture investigative consentiva, al termine degli accertamenti lampo svolti dalle due Forze di Polizia, di far convergere la responsabilità, quale autore di entrambe gli episodi di violenza ed intolleranza, a carico del medesimo “bullo”.

 

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Aggiornato il: 28-09-2019 9:11