Da giorni senza dialisi: salvato all'ospedale di Pontremoli - Asl Versiliatoday.it

Da giorni senza dialisi: salvato all’ospedale di Pontremoli

Una storia a lieto fine quella di un cittadino americano che, in visita nelle scorse settimane in Lunigiana, si è recato all’ospedale Sant’Antonio Abate di Pontremoli, rivolgendosi al reparto di Dialisi. Al personale il cittadino ha detto di essere un dializzato, che però, trovandosi momentaneamente all’estero, aveva dovuto interrompere i trattamenti e da diversi giorni non si sottoponeva più alle sedute.

Di fronte a queste dichiarazioni, gli operatori del reparto Dialisi di Pontremoli hanno immediatamente preso in carico la persona, l’hanno sottoposta a tutti gli esami del caso, che hanno confermato come la prolungata assenza di trattamento stesse per provocare gravi conseguenze sulla sua salute, scongiurate appunto dal pronto intervento dei sanitari. Sono stati infatti attivati i necessari percorsi amministrativi e l’uomo è stato sottoposto da subito ad emodialisi, un trattamento medico che si effettua sui pazienti i cui reni non sono più in grado di funzionare a dovere. É per questo motivo che chi soffre di insufficienza renale deve sottoporsi all’emodialisi in maniera regolare, proprio per non correre gravi rischi di salute.

«Quando il paziente ci ha detto che da molti giorni non si sottoponeva a trattamenti ci siamo immediatamente attivati – spiega Emilia Bo’, caposala della Dialisi di Pontremoli – e possiamo dire con buona ragione di avergli salvato la vita. Alla fine l’uomo ha svolto qui da noi più sedute, ringraziando poi il nostro personale per la disponibilità e la competenza e tornando senza alcun problema nel suo paese».

«Siamo intervenuti con prontezza – sottolinea Aldo Casani, responsabile del reparto di Dialisi – a dimostrazione che anche in realtà considerate più “periferiche” è possibile affrontare e gestire al meglio situazioni urgenti e complesse. Colgo l’occasione per evidenziare la professionalità di tutti i nostri operatori, che seguono ogni giorno più di venti pazienti dializzati, oltre a garantire i trattamenti, soprattutto nel periodo estivo, a non pochi turisti che ne fanno richiesta».

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Aggiornato il: 30-09-2019 12:32