A Pietrasanta arriva “Erratico”, dal surrealismo di Bart Herreman alle destabilizzazioni di Umberto Cavenago - Comune Pietrasanta Versiliatoday.it

A Pietrasanta arriva “Erratico”, dal surrealismo di Bart Herreman alle destabilizzazioni di Umberto Cavenago

Inedita, originale, curiosa, sorprendente, speciale. Nasce appositamente per il centro storico di Pietrasanta il progetto espositivo “Erratico” che mette insieme la fotografia surrealista di Bart Herreman e le destabilizzazioni di Umberto Cavenago. I due artisti sperimentano linguaggi futuri attraverso un dialogo efficace tra fotografia, scultura ed installazioni in “movimento”. L’allestimento dell’evento espositivo protagonista per tutto il periodo invernale, Natale compreso, fino al 26 gennaio nel centro storico, è in corso. Saranno una cinquantina le opere distribuite tra il complesso del Chiostro di S. Agostino, la Chiesa e Piazza Duomo, alcune delle quali concepite proprio per la Piccola Atene, altre ancora pensate per “contaminare” i monumenti simbolo della piazza principale.

La mostra sarà inaugurata sabato 26 ottobre alle ore 18.30 alla presenza del Sindaco, Alberto Stefano Giovannetti e dell’Assessore ai Beni, alle Attività Culturali e al Turismo, Sen. Massimo Mallegni, al curatore Daniele Lucchesi, al critico, Alessandro Romanini e agli artisti.

Herreman e Cavenago condividono una comune ricerca legata alla sintassi dello spazio, della materia e un approccio strumentale alla tecnologia. Le sculture di Umberto Cavenago – più corretto parlare di installazioni – nascono per dialogare con la dimensione architettonica come dimostrano quelle esposte e utilizzano e sperimentano tutte le potenzialità tecniche, materiche e volumetriche della dimensione plastica. Una cifra stilistica che ha caratterizzato la sua poetica e lo ha condotto a esporre in prestigiose sedi e rassegne nazionali e internazionali, dalla Biennale di Venezia del 1990 curata da Giovanni Carandente, passando per il Martin Gropius-Bau di Berlino e la Biennale di San Paolo e quella di Johannesburg a cui si aggiunge la Quadriennale di Roma, dal Museo Reina Sofia di Madrid al Magasin di Grenoble fino Museo Pecci di Prato e la Fondazione Pomodoro, per citarne alcune.

Per Bart Herreman la fotografia non è uno strumento di semplice registrazione oggettiva della realtà, ma si inserisce in quel solco che dalle avanguardie storiche di inizio secolo (Man Ray, Moholy Nagy, ..) prosegue per tutto il XX secolo fino ai nostri giorni nella promozione dello strumento fotografico come mezzo espressivo al pari di pittura e scultura. L’artista nato in Belgio ha sperimentato tutte le potenzialità della fotografia come mezzo espressivo, passando da quella di moda al ritratto fino a quella artistica tout court, entrando a far parte di collezioni pubbliche e private a livello internazionale. Utilizza tutte le possibilità delle nuove tecnologie digitali per creare spazi fantastici ma verosimili, utilizzando la fotografia in una direzione pittorica, intervenendo cioè sulle singole componenti visuali, da quelle cromatiche a quelle luministiche e naturalmente sulla scelta e disposizione delle componenti “narrative” dell’”inquadratura”.

La mostra resterà aperta dal martedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00, il sabato e la domencia dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 con aperture straordinarie in programma il 1 novembre, 24, 25, 26, 31 dicembre, 1 e 6 gennaio 2020. Info su www.museodeibozzetti.it, pagina Facebook “Comune di Pietrasanta”, gruppo Facebook “Pietrasanta Eventi” e Instagram “PietrasantaEventi”

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Aggiornato il: 23-10-2019 10:30