Marmo, il comune di Seravezza a fianco delle aziende - Comune Seravezza Versiliatoday.it

Marmo, il comune di Seravezza a fianco delle aziende

Uscire da una dinamica repressiva per puntare piuttosto sulla prevenzione. Avviare un confronto a tutto campo sui problemi ambientali e di sicurezza che investono le imprese di trasformazione del marmo cercando di armonizzare le normative, coinvolgere gli enti del territorio, mettere le aziende nelle reali condizioni di adeguare i loro impianti. È la posizione del Comune di Seravezza, che dopo il grido d’allarme lanciato da CNA a seguito dei controlli avviati dalla Capitaneria di Porto di Viareggio e dopo una serie di contatti con i portavoce della categoria interviene pubblicamente a sostegno delle imprese.

«Siamo vicini ai marmisti e consapevoli delle loro difficoltà nel muoversi nella cornice delle disposizioni in materia di scarichi idrici, pozzi, gestione dei rifiuti, emissioni in atmosfera», dice la vicesindaco di Seravezza Valentina Salvatori. «Disposizioni che impongono adeguamenti costosi e che sono spesso in contrasto con altre norme o regolamenti locali, al punto da rendere difficile, se non addirittura impossibile, mettersi in regola. Le più penalizzate sono proprio le piccole attività artigiane e le imprese storiche del territorio. Rispondiamo all’appello di CNA dichiarando la nostra piena disponibilità ad affiancare il mondo produttivo in un confronto da avviare con la Regione Toscana. L’obiettivo a nostro avviso deve essere quello di affrontare il problema nella sua globalità. Non limitarsi a scovare e sanzionare le inadempienze, ma comprendere che esiste un problema più ampio di revisione e di armonizzazione delle normative. Rispettare le leggi è necessario e doveroso, ma deve anche essere fattibile. Un tavolo di confronto, dunque, per creare le condizioni affinché artigiani e industriali possano lavorare in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente; per trovare soluzioni condivise tra i vari livelli istituzionali, parti imprenditoriali e organi di controllo che accompagnino le aziende nel loro percorso di adeguamento alle norme vigenti. Il tavolo, peraltro, a livello regionale già esiste ed ha affrontato temi complessi, come ad esempio quello della marmettola e dei rifiuti di cava, con metodo e risultati che reputiamo buoni. Si tratta di riattivarlo anche sui problemi della trasformazione al piano proseguendo il percorso del confronto, della collaborazione e della ricerca di soluzioni condivise. Le richieste avanzate in via preliminare da CNA ci sembrano ragionevoli e meritevoli di accoglimento».


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Aggiornato il: 31-10-2019 18:45