Una panchina rossa a Querceta contro la violenza di genere - Cronaca Seravezza Versiliatoday.it

Una panchina rossa a Querceta contro la violenza di genere

Molto partecipata sabato mattina a Querceta l’inaugurazione della panchina rossa contro la violenza di genere nel giardino della Casa dei Giovani. Tanti cittadini, rappresentanze delle associazioni, delle contrade, della polizia municipale e delle forze dell’ordine, autorità comunali ed operatori socio-sanitari per un momento d’incontro e di riflessione su un fenomeno purtroppo in drammatica espansione. A fare gli onori di casa, con la cantante versiliese Giulia Mutti, madrina dell’evento, il sindaco Riccardo Tarabella e l’assessore ai servizi sociali Orietta Guidugli, promotrice dell’iniziativa. Tra gli intervenuti, il presidente del Consiglio comunale Riccardo Biagi, l’assessore alla protezione del territorio e dei cittadini Dino Vené, i consiglieri di maggioranza Sabrina Verona e Francesca Bonin e di minoranza Elena Luisi e Vanessa Greco. Assente per altri impegni istituzionali il consigliere delegato alle pari opportunità Vanessa Bertonelli, che ha contribuito all’organizzazione dell’evento di sabato e curato le iniziative di sensibilizzazione degli studenti che hanno preso il via nella giornata odierna alla media “Pea” e all’istituto “Marconi”.

L’iniziativa si è svolta in collaborazione con gli Stati generali delle Donne, associazione apartitica, apolitica e indipendente che da alcuni anni promuove la campagna di sensibilizzazione “Panchina Rossa” a livello nazionale e internazionale. «Purtroppo, ancora oggi, nonostante lo sviluppo culturale, il progresso tecnico, il riconoscimento dei diritti e dei valori, la nostra società è condizionata da una tradizione patriarcale e sessista», ha detto nel suo intervento l’assessore Guidugli. «Iniziative come questa intendono favorire un adeguato processo di sensibilizzazione sul tema della diseguaglianza, della disparità di trattamento e dell’ingiusta violenza sulle donne e vogliono far riflettere per cercare nuove soluzioni per arginare e debellare questa disumana piaga sociale. La panchina rossa vuole essere uno stimolo a una presa di coscienza, al confronto continuo, a una riflessione permanente. Al tempo stesso essa rappresenta anche la profonda e tenace attività di tutti gli organismi impegnati in questa lotta. Non semplicemente un posto in cui sedersi e trascorrere qualche ora, insomma, ma un simbolo per tenere sempre viva l’attenzione su un tema dolorosamente attuale».

All’incontro che ha preceduto l’inaugurazione della panchina rossa sono intervenute anche Paola Dinelli, referente territoriale Codice Rosa dell’Asl Toscana nord-ovest, e la psicologa Lucia Giannelli che opera presso lo Sportello Antiviolenza attivato dal Comune in collaborazione con la Casa delle Donne di Viareggio presso la Croce Bianca di Querceta e che dall’inizio dell’anno ha registrato una ventina di contatti da parte di donne residenti vittime di violenza.

La panchina rossa di Querceta, alla quale nelle intenzioni dell’Amministrazione ne seguiranno altre in diverse località del territorio comunale, reca un’artistica decorazione realizzata da Simona Puttolu con la seguente frase: “Siediti amica mia, qui c’è posto per te. Respira ed ascolta il respiro della tua anima. Come una rosa proteggi i tuoi petali. Tira fuori le spine. Denuncia”.

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Aggiornato il: 25-11-2019 13:59