Da Pietrasanta a Sanremo, Bouvet presenta "Dentro piove" - Arte, Cultura Versiliatoday.it

Da Pietrasanta a Sanremo, Bouvet presenta “Dentro piove”

Pietrasanta città d’arte ma anche di musica. Dopo Renza Castelli un’altro giovane “Pietrasantino Doc” è, infatti, pronto a farsi conoscere nel mondo della discografia italiana.
Filippo Checchi, in arte “Bouvet”, classe 1989, dopo i singoli “Casa mia, casa tua, casa nostra” e “Notte Blu”, sarà da oggi (venerdì 20 dicembre) in radio e su tutte le piattaforme digitali con “Dentro Piove”, brano dal ritmo incalzate e l’animo sfacciato che ha portato il giovane cantautore alle finali di Area Sanremo 2019.
Testo di Filippo Checchi e musica di Checchi e Mirko Mangano che ha curato anche la produzione artistica, etichetta Rusty Records e management Urban Sound, “Dentro Piove” è come un urlo in piena notte che racconta un intenso passaggio tra il conflitto di un “io” angosciato e soffocato, frastornato da un continuo alternarsi di lucidità e caos.
Un brano che parla di paura, inquietudine e del disagio di “essere in casa, senza sentirsi a casa”, di “stare con se stessi, senza sentirsi in grado di farlo” unendo parole dal gusto amaro ad un ritmo energico che sottolinea l’essere talvolta estremamente lunatico del giovane artista.

 

CHI E’ BOUVET:

Filippo Checchi classe 1989 viene da Pietrasanta (LU), nasce dal rap, ora è BOUVET.

«Nella mia famiglia non ci sono musicisti, né produttori o cantanti. Non fraintendetemi, in casa mia la musica è sempre esistita; ricordo ancora mia madre giù in cucina con la radio accesa a tutto volume, ma diciamo che in salotto non c’erano chitarre o altri strumenti musicali, né un microfono o un sequencer. Niente. Fino ai miei 16 anni, almeno, fino a quando mi innamorai del rap e della scrittura e decisi di buttarmi a capofitto in quelli che sarebbero stati i miei primi brani. Da lì, sono successe diverse cose: ci sono state soddisfazioni e delusioni, persone di passaggio e altre con cui mi confronto tutt’oggi. Durante questo percorso mi è capitato di esibirmi in giro per l’Italia, collaborare e crescere, cercando di dare sfogo alle mie idee e cercando di vivere a pieno e a cuore aperto la mia musica, la stessa musica che mi ha portato a conoscere Mirko Mangano, mio attuale arrangiatore e partner artistico; quello con Mirko è stato un incontro fondamentale per ciò che faccio e sono oggi. Con lui ho scoperto un altro lato della musica che non conoscevo, il lato più tecnico. Qualche anno più tardi, infatti, dopo aver appreso più nozioni possibili e frequentato corsi di approfondimento, ho iniziato a lavorare nel suo studio come tecnico del suono e questo mi ha dato la possibilità di conoscere artisti, grandi e piccoli, musicisti e tecnici e così mi sono trasformato in una spugna in grado di assorbire informazioni e consigli da chiunque passasse di lì. È stato un viaggio intenso che mi ha arricchito artisticamente e personalmente, un tragitto che mi ha condotto a riflettere e a reinventarmi, portandomi a sperimentare nuove sonorità e nuova musica, lasciando il passato ai ricordi e un futuro tutto da vivere». Bouvet

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Aggiornato il: 20-12-2019 15:00