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La Versilia balneare esempio per tutta Italia

Non poteva che ripartire da Viareggio la nuova vertenza di Cna Balneatori nazionale”.

Il presidente provinciale Cna Andrea Giannecchini si è espresso con chiarezza davanti ad un’affollatissima assemblea con oltre 150 persone all’hotel Esplanade.

Tutti balneatori interessati agli argomenti che riguardano presente e futuro di una categoria che, negli ultimi anni, ha dovuto combattere duramente contro la direttiva servizi Bolkestein e le conseguenze cui li metteva di fronte.

Adesso, a fronte della proroga al 2033 – ha detto Giannecchini – chiediamo al mondo della politica e al Governo di risolvere in modo definitivo la situazione di incertezza che si è venuta nuovamente a creare per la mancata definizione dei decreti attuativi”.

Due punti essenziali sono emersi dalla riunione: la richiesta di omogeneità in tutta Italia delle condizioni previste dalla legge di bilancio 2018 (non modificate da quella del 2019) e il lavoro incessante nei confronti della Comunità Europea affinché si arrivi ad una continuità aziendale senza scadenze.

E’ da questo territorio che partirà nei prossimi giorni un tour per tutta l’Italia – ha confermato Cristiano Tomei, presidente nazionale Cna balneatori – in cui chiederemo alle Regioni di fare quello che qui è già una realtà: estendere le concessioni al 2033 a tutte le imprese che ne abbiano i requisiti oggettivi e soggettivi. Per questo la Cna ha già predisposto i modelli di istanza per tutti i Comuni in modo che possano fare un lavoro congruo e legittimo, valutando caso per caso la regolarità di ogni singola concessione”.

La Versilia balneare, quindi, come esempio per il litorale di tutto il Paese e interlocutrice dei legislatori nazionali.

Si tratta di un tema forte per la Cna – ha continuato Tomei – ed è per questo motivo che lavoreremo fin da subito per arrivare ad un accordo con l’Europa per la continuità aziendale anche dopo il 2033. E’ un passaggio fondamentale per far ripartire gli investimenti e offrire orizzonti a chi vuole continuare la propria attività in questo settore, o avviarne una nuova. E significa asserire il legittimo affidamento e la buona fede in cui hanno confidato i concessionari prima della direttiva Bolkestein”.

Un aspetto peraltro già riconosciuto dalla Corte di Giustizia europea.

Adesso la Cna chiederà quindi al Governo di prendere una posizione chiara e precisa, con il completamento di tutti i punti della legge di bilancio del 2018 e di esprimersi a difesa della categoria in ambito europeo.

Un percorso che sembra vedere già concordi tutte le forze politiche, secondo quanto emerso dai vari interventi dei numerosi parlamentari presenti alla assemblea.

Siamo soddisfatti del risultato della riunione – ha concluso Giannecchini – adesso ci aspettiamo nelle prossime settimane azioni concrete parte dei parlamentari che sono intervenuti e che si sono impegnati a lavorare su questo tema fondamentale per il nostro territorio”.

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Aggiornato il: 12-01-2020 7:57