Cittadino Informato, il Pd critica, il sindaco replica: "Non sapevete neanche usarla" - Comune Massarosa Versiliatoday.it

Cittadino Informato, il Pd critica, il sindaco replica: “Non sapevete neanche usarla”

“Oramai la destra massarosese ci fa assistere ogni giorno alle cose più assurde. Questa volta il sindaco Alberto Coluccini, insieme agli assessori alla protezione civile Elisabetta Puccinelli e all’agenda digitale Michela Dell’Innocenti annunciano a mezzo stampa, web e social che Massarosa entra a far parte con un ruolo da protagonista nel progetto “Cittadino Informato”. Dicono che questo è uno dei primi risultati, tenetevi forte, portati a casa da Massarosa “grazie anche ad un ruolo più importante all’interno di ANCI del quale fa parte sia il sindaco Alberto Coluccini (membro del consiglio regionale) che l’assessore Michela Dell’Innocenti (membro di ANCI giovani)”, parole testuali seppur incredibili. Ma vengono smentiti dai fatti: “Cittadino Informato” non è una novità”.

Così Damasco Rosi e Simona Barsotti, capogruppo e consigliera comunale del Partito Democratico di Massarosa, intervengono sull’articolo della maggioranza relativo al progetto “Cittadino Informato”.

“Informiamo il sindaco Coluccini – proseguono – che Massarosa ha già aderito, per nostra iniziativa, al progetto “Cittadino Informato” con delibera di giunta n. 59 del 20 marzo 2019. Che ora il primo cittadino pro tempore provi a spacciare quel progetto addirittura come una sua grande conquista ci fa sorridere. Che brutta figura”.

“Si sono scomodati in tre, sindaco e due assessori, per farci sapere del progetto “Cittadino Informato”, in pompa magna. Che il sindaco – continuano i democratici –sia in difficoltà perché non riesce ad agguantare nemmeno le questioni amministrative più semplici lo abbiamo capito, abbiamo anche capito che il suo consenso, già flebile in partenza, si stia sgretolando mano a mano che va avanti, che tenti però di risollevare le sue sorti spacciando per sue cose fatte da altri lo troviamo inaccettabile. Poteva limitarsi a fare ciò che gli era richiesto: informare i cittadini sulle modalità di adesione e di partecipazione all’iniziativa ora che può partire”.

“Il sindaco e i due assessori –  concludono Rosi e Barsotti – la prossima volta, prima di fare annunci, verifichino che certe cose non siano già state fatte e dette in precedenza e magari calibrino le loro uscite. Sappiano che ci vuole poco a riconoscere i meriti degli altri e che i cittadini di Massarosa dopo sette mesi abbondanti si sono stufati di questo loro modo di fare. Prima lo capiscono e meglio sarà per tutti, prima di tutto per loro perché se credono di conquistare la fiducia della gente in questo modo hanno sbagliato tutto”.

LA REPLICA

“Avevano attivato la App Cittadino Informato sulla carta, anziché scaricarla, e non sapevano a cosa servisse. E’ solo grazie a questa amministrazione e al ruolo attivo di questo sindaco all’interno di Anci Toscana se questo progetto ora diventa pienamente operativo”.

Così il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini replica alla parole della minoranza Pd sulla App Cittadino Informato. “Per il Consiglio di Anci Toscana, di cui sono membro, è uno dei progetti digitali su cui si è deciso di investire per sviluppare e incrementare il servizio. Anche come Comune di Massarosa crediamo molto nelle potenzialità di questa app, non solo per le allerte meteo, ma anche per fornire ai cittadini le informazioni di pubblica utilità: problemi inerenti le scuole, cantieri stradali, disagi dovuti alla sospensione della corrente elettrica e ogni altra informazione utile per i cittadini”.

“Che l’amministrazione Mungai avesse aderito passivamente al servizio senza capirlo e senza utilizzarlo – conclude il primo cittadino – lo dimostra anche il fatto che, per avere lo stesso servizio, hanno speso oltre 3 mila euro l’anno per l’App denonimanta Gastone e altri 4.800 euro per il triennio 2017/19 per un’altra app simile, quella dell’Allert System. E non solo: non avevano neanche mai richiesto le credenziali di accesso al servizio, per cui non potevano utilizzarlo. Senza inutili sprechi di denaro pensiamo che la App dell’Anci Toscana, opportunamente gestita, sia un importante servizio per la cittadinanza”.

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Aggiornato il: 05-02-2020 14:58