Sea, Italia Viva di Zappelli risponde a Martina: "polemica frutto di odio di chi parla abusivamente a nome di Italia Viva" - Politica Viareggio Versiliatoday.it

Sea, Italia Viva di Zappelli risponde a Martina: “polemica frutto di odio di chi parla abusivamente a nome di Italia Viva”

“Dobbiamo, ancora una volta, prendere atto del pesante contenuto delle parole, sulla questione Sea, che provengono da una parte, inspiegabilmente, da un consigliere comunale del comune limitrofo (quale interesse lo muove?), dall’altra dall’ex vicesindaco della nostra città, le cui ragioni invece si spiegano bene purtroppo in termini di odio personale”. La risposta a Rossella Martina, e Federico Pedonese, arriva da Davide Zappelli, comitato viareggino di Italia Viva: Infatti quest’ultima, proprio perché ex vicesindaco, sa benissimo come tra le questioni che più stanno a cuore all’Amministrazione Del Ghingaro c’è proprio la tutela del lavoro. L’affermazione è presto dimostrata: in occasione dei fallimenti (provocati guarda caso proprio da chi ora l’ex vicesindaco elegge a compagni di ventura ad onta della propria – presunta- ispirazione renziana poiché membri della vecchia politica) delle partecipate il sindaco ha posto sullo stesso piano interesse dei cittadini, senza interrompere l’erogazione dei servizi, e tutela dei lavoratori, senza licenziarne nemmeno uno. Eppure l’ex vicesindaco dovrebbe saperlo visto che all’epoca faceva parte di questa Amministrazione, altrimenti – se non lo sa- cosa faceva quando era appunto vicesindaco? È anche vero d’altra parte che non mi viene in mente un atto, un evento, che sia uno, della propria delega, la cultura: non ricordo nulla di significativo del suo assessorato (sfido a trovarne uno), così come lei non ricorda che la tutela del lavoro è per noi una priorità. I fatti prima (nessun posto di lavoro perduto), le dimostrate capacità poi, mi inducono a pensare che Giorgio Del Ghingaro saprà egregiamente risolvere anche questo problema creato dal Comune limitrofo e che ancora aspetta di essere portato davanti al Tribunale civile. L’odio personale di chi parla, abusivamente, a nome di Italia Viva e nello stesso tempo si accompagna ai vecchi uomini del disastro viareggino è un motivo in più per ribadire che la signora, che non è la monaca di Monza, ma l’ex vicesindaco di Viareggio, travisa del tutto i fatti e usurpa simboli di partito perché li contraddice appoggiandosi poi addirittura a uomini del lontano passato, ma del recente disastro”.

(Visitato 595 volte, 1 visite oggi)

Aggiornato il: 05-02-2020 20:08