Diventare una Famiglia Ponte, intraprendere una formazione di secondo livello sull’affido come coppia o single disponibili ad accogliere un bambino (0-6 anni anni) solo per un tempo determinato (6 mesi-un anno), nell’attesa che il Tribunale e i Servizi gli trovino la collocazione definitiva (rientro in famiglia di origine, adozione, affido lungo), nel pieno rispetto della legge 184.

Questo il tema del convegno La Famiglia Ponte: tra accudimento e imprescindibile diritto che si terrà a Viareggio sabato 22 febbraio.

L’associazione organizzatrice dell’evento è M’aMa-Dalla Parte dei Bambini (più conosciuta come la Rete delle MammeMatte), nata proprio per salvaguardare il diritto dei minori (anche e soprattutto quelli con bisogni speciali) di vivere in famiglia.

Il convegno si tiene nella sala di Rappresentanza del Comune di Viareggio dalle 10 alle 16, aperto a tutti con ingresso a contributo libero, con brunch offerto dall’associazione e 5 crediti formativi per assistenti sociali (in questo caso è richiesto un contributo di 15 euro).

 

Molte sono le coppie (coniugate o meno) e le persone singole pronte a mettersi in gioco per evitare l’istituzionalizzazione di un bambino e ad accoglierlo per tutto il tempo necessario, senza alcun desiderio di possesso nei suoi confronti  e solo per accompagnarlo verso quella che sarà la sua Famiglia futura.

M’aMa crede in loro, nella loro seconda formazione sull’Affido di Pronta Accoglienza ed è per questo che, al termine di un percorso formativo aperto solo a famiglie già opportunamente formate dagli enti competenti territoriali, ha organizzato un Convegno per illustrare i risultati raggiunti.

 

Il Convegno del 22 febbraio è un appuntamento importante nel quale, operatori del sociale in primis (da cui dipende l’effettiva messa in atto del progetto) e le famiglie poi, si ritroveranno per contrastare quella che ormai da anni è una realtà di fatto: ovvero la disattesa applicazione della Legge 184 che vieta l’inserimento in comunità della fascia di minori di età compresa 0/6 anni. Professionisti M’aMa e non, sabato 22 denunciano e affrontano la tendenza di oggi a collocare i bambini in strutture, in piena difformità con il senso della Legge 184/83.

 

Per le MammeMatte il Convegno è un punto di partenza dal quale partire per  sostenere concretamente la cultura della pronta Accoglienza.

Nella giornata interverranno professionisti di spicco quali il Presidente del Tribunale di Firenze, Luciano Trovato; i Servizi sociali nelle persone di Elisabetta Musetti (Viareggio) e Laura Mori (Meyer), Claudia Bavuso e Tiziana Gabrielli (Genova); esponenti dell’ambito clinico pedagogico e di tutela legale del minore

quali l’avvocato Eliana Marzocchetti, la neuropsichiatra Annarosa Colonna, l’ostetrica Serena Savarelli, lo psicoterapeuta Tommaso del Pistoia; e rappresnetanti delle altre realtà associative come Letizia Camarlinghi della Comunità Papa Giovanni XIII.

 

Non potevano poi mancare (in stile della associazione M’aMa) le testimonianze dirette di chi ha aperto il cuore e la sua casa a questa esperienza di accoglienza. Una esperienza e una tipologia di affido estremamente delicata che richiede la formazione delle famiglie disponibili, nella piena consapevolezza di un distacco programmato con il minore. “Ritenendo l’esperienza della relazione adulto/bambino fondamentale alla crescita, sentiamo con forza la necessità che il bambino molto piccolo, che non possa stare nella sua  famiglia di origine a causa di gravi carenze della stessa,   sia collocato  in affidamento in  una famiglia –spiega nel dettaglio Sara Lepore, organizzatrice dell’evento e referente M’aMa Versilia-Si tratta di un affido urgente che deve durare solo il tempo necessario alla diagnosi della situazione familiare e delle capacità genitoriali dei genitori biologici, e non può e non deve andare oltre”.

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ultimo aggiornamento: 19-02-2020


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