Coronavirus, provvedimento in stile “Wuhan”: tutto chiuso. Garantiti i servizi essenziali

Diretta Facebook del premier Giuseppe Conte per annunciare un ulteriore giro di vite nelle misure di contenimento della pandemia. È il terzo intervento per decreto in 5 giorni.

“So che non è facile, ma le vostre rinunce stanno portando aiuto al Paese. Il mondo ci porterà come esempio per vincere la battaglia contro il Coronavirus. Siamo un Paese che sta agendo con grande forza”, ha esordito il presidente del Consiglio: “Ho fatto un patto con la mia coscienza, al primo posto c’è la salute di tutti. Le raccomandazioni di stare in casa, e i decreti precedenti, hanno avuto un’ ottima risposta. Oggi dobbiamo fare un passo in più: chiuse tutte le attività commerciali, bar, ristoranti, mense, parrucchieri, centri commerciali. Restano aperte le farmacie, le parafarmacie  e i negozi di alimentari, inclusi, ovviamente, i supermercati. Le ditte, le industrie,  potranno ancora lavorare, ma con misure atte alla sicurezza. Banche, Assicurazioni e Poste resteranno aperte, come servizi di pubblica utilità. Garantiti i trasporti”.  “Incentivare smart working, permessi e ferie”, ha aggiunto il premier. Poi una raccomandazione: “Non è necessario fare nessuna corsa per acquistare il cibo: i negozi di alimentari restano aperti”.

Un provvedimento drastico, per cercare di fermare i contagi. Per questo il Governo ha varato una nuova stretta, dopo le sollecitazioni da parte della Lombardia, estesa a tutta Italia.

 

 

 

 

 

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