Coronavirus, prima tranche di misure economiche per i cittadini e attività di Camaiore - Cronaca Camaiore Versiliatoday.it

Coronavirus, prima tranche di misure economiche per i cittadini e attività di Camaiore

È stata definita la prima tranche di misure economiche di sostegno a cittadini e attività economiche del Comune di Camaiore: all’ordine del giorno ci sono esenzioni, rinvio delle scadenze, fondi speciali e nuovi servizi che verranno attivati attraverso i relativi atti nei prossimi giorni. Il Sindaco e la Giunta, nel frattempo, attendono l’attuazione delle misure del D.L. “Salva Italia”, in modo da utilizzare ulteriori misure di leva comunale per intervenire in quei settori nei quali lo Stato, al momento, non è ancora intervenuto.

È bene rendere noto che, al momento, il Comune non sta incassando alcuna risorsa e che, come tutti i Comuni in questo momento, attende specifiche misure di aiuto da parte del Governo, che dovrà occuparsi di fornire ricorse e liquidità agli enti locali: in questo senso, il Sindaco Alessandro Del Dotto si è mosso in sinergia con ANCI Toscana e ANCI nazionale perché, urgentemente, lo Stato usi al massimo gli ampi margini di manovra e sostegno che le Istituzioni dell’Unione Europea hanno riconosciuto proprio in questi giorni sia all’Italia che agli altri Stati. L’attivazione dei sostegni alle economie locali e alle famiglie deve essere urgente e celere.

Dunque, l’Amministrazione ha definito un primo pacchetto di misure: ne seguiranno altri nelle prossime settimane, da definire alla luce delle risorse disponibili oltre che delle evoluzioni normative del quadro nazionale di sostegno alle famiglie e alle attività professionali ed economiche.

PER I CITTADINI

Tre i punti in agenda:

1) stop ai pagamenti per i servizi scolastici: è stata decisa l’esenzione per tutto il periodo dell’emergenza per quanto riguarda trasporto, mensa, rette per i Nidi d’Infanzia e prescuola. Inoltre è stato bloccato l’invio dei bollettini di pagamento di questi servizi relativo ai mesi di gennaio e febbraio 2020;

2) definizione delle scadenze della TARI: nessun pagamento TARI prima dell’estate inoltrata. Il Comune di Camaiore ha approvato il bilancio di previsione, ma aveva – fortunatamente – rinviato la definizione di tutte le tariffe e dei tributi a data successiva: ciò consente oggi di adottare misure efficaci e celeri senza dover attendersi deliberazioni e tempi di convocazione di organi comunali. Quindi, le scadenze saranno 1° agosto, 1° ottobre e 1° dicembre. Sono confermate le esenzioni, le riduzioni e le agevolazioni per tutti coloro che avevano fatto domanda;

3) stop all’invio degli accertamenti nell’ambito dell’attività di recupero dell’evasione fiscale.

Sono inoltre allo studio ulteriori misure: si tratta dello stanziamento straordinario di risorse per il sostegno alle fasce più deboli (famiglie, anziani, persone sole), che andrà a potenziare il fondo bollettazione e il fondo contributi economici.

La destinazione delle economie derivanti dal nuovo servizio di raccolta e smaltimento rifiuti sarà oggetto di specifico studio per l’abbattimento della tariffa e, soprattutto, per l’attivazione di modalità che – nel periodo dell’emergenza – possano ridurre al minimo la necessità di spostarsi da casa.

PER LE ATTIVITÀ ECONOMICHE

In questo caso sono quattro i punti su cui si incentra l’azione del Comune di Camaiore:

1) esenzione del pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico COSAP da inizio e fino a fine emergenza, oltre a rinvio delle scadenze per i mesi in cui le attività erano aperte. Si tratta del canone che si corrisponde per l’occupazione del suolo pubblico da parte delle attività commerciali (compresi dehors e verande) e degli ambulanti (mercati settimanali, fiere, ecc.);

2) esenzione dei pagamenti per canoni e concessioni comunali maturati da inizio e fino a fine emergenza;

3) come per le famiglie, rimodulazione delle scadenze della TARI nella seconda parte dell’anno;

4) per le attività edili e, in generale, per i cantieri è in corso di predisposizione la deroga agli orari di lavoro estivi (di solito, limitanti gli orari di lavoro nelle varie fasce di territorio), così da permettere di tornare immediatamente ad operare con continuità subito dopo che l’emergenza sarà terminata, sfruttando a pieno il periodo estivo.

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Aggiornato il: 21-03-2020 14:50