Del Dotto scrive a Gaia: "Piano straordinario di sostegno a famiglie e aziende" - Comune Camaiore Versiliatoday.it

Del Dotto scrive a Gaia: “Piano straordinario di sostegno a famiglie e aziende”

Il Sindaco Del Dotto ha scritto a Gaia S.p.A. per proporre al vaglio del Presidente Colle alcune misure di aiuto agli utenti e alle aziende del territorio da parte del gestore del servizio idrico integrato. In prima istanza un’ulteriore proroga delle scadenze dei termini di pagamento per le bollette. Un rinvio che serva per promuovere all’interno dell’azienda e dell’assemblea dei soci pubblici, una riflessione più accurata su un pacchetto di proposte a contrasto all’emergenza economica su cui cruciali potrebbero essere interventi da parte della fiscalità generale a sollievo di piani finanziari e sistemi tariffari.

Urgente però, anche alla luce del recente prestito assunto da Gaia (e delle eventuali possibilità di rinegoziazione), è la creazione di un piano straordinario di almeno un anno per famiglie ed aziende, a cui dovranno proseguire parallelamente gli investimenti per la tutela del mare e dell’ambiente. Per le famiglie si dovrebbe intervenire con la formazione di un adeguato fondo per i nuclei in difficoltà con criteri proporzionati e un sistema di controllo; per le aziende si procederebbe con l’individuazione di alcune categorie economiche che necessitano di una più specifica attenzione. Il Sindaco Del Dotto, in particolare, ha evidenziato quelle aziende che, a causa della limitazione agli spostamenti locali e internazionali, pagheranno un costo altissimo nei loro bilanci: ristorazione, pubblici esercizi, barbieri e parrucchieri, stabilimenti balneari e alberghi. Per queste è necessario operare una rimodulazione dei costi nel tempo (spalmandoli alle annualità successive al 2022) che consentano alle imprese un respiro più lungo. Il rischio di un intervento non immediato è di perdere una larga parte del tessuto economico versiliese con pesantissime ricadute a livello occupazionale.

In quest’ottica il Sindaco ha chiesto di far fronte comune, facendo pressione al Parlamento e al Governo perché possano incidere su meccanismi, quali il sistema di tariffe/investimenti, che hanno nel tempo creato indubbi effetti negativi. Problemi strutturali che non sono più sopportabili e che necessitano una riflessione non più rimandabile.

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Aggiornato il: 28-04-2020 12:18