Project di piazza Cavour, parla il sindaco Giorgio Del Ghingaro - Politica Viareggio Versiliatoday.it

Project di piazza Cavour, parla il sindaco Giorgio Del Ghingaro

Project di piazza Cavour, parla il sindaco Giorgio Del Ghingaro
«Ieri è stata una giornata storica per Viareggio: il Consiglio comunale ha approvato il project financing per il rifacimento di piazza Cavour. Di fatto uno spazio urbano tutto nuovo al centro della nostra città.
 
Ma tutti partiti tradizionali (Pd, Lega, M5S, MDP) o hanno votato contro o non hanno partecipato al voto, confermando di fatto la loro lontananza dai bisogni della città.
 
La discussione, com’è naturale, è stata lunga e articolata: si è parlato di accessibilità, di riduzione dei consumi, di etica e sostenibilità. Concetti che, a maggior ragione adesso, sempre più prendono piede per una ridefinizione dell’urbanistica contemporanea.
E poi i nuovi arredi, il verde pubblico, la ristrutturazione dei loggiati storici. In due parole: si è parlato di bellezza e di innovazione.
 
L’atto è stato approvato con 15 voti favorevoli: la maggioranza più il consigliere Salemi. 3 contrari: il consigliere Poletti del Pd insieme a Trinchese e Pasquinucci del Gruppo Misto.
In 5, più furbi, tra i quali i consiglieri della Lega, non hanno voluto dire no, ma per non dire sì a Del Ghingaro, non hanno partecipato al voto.
 
Spiace, davvero, vedere rappresentanti di forze politiche – partiti tradizionali con una storia alle spalle – che non sembrano avere una visione d’insieme, un’idea di città, legati gli uni agli altri solo dal rancore nei confronti della mia persona e della nostra Amministrazione.
Persi nelle loro elucubrazioni sulla sopravvivenza dei gruppi dirigenti, hanno completamente smarrito il rapporto con gli iscritti, i simpatizzanti, i riferimenti regionali e nazionali.
 
La vecchia politica di Viareggio, che è ormai costituita da piccoli gruppi autoreferenti, quella che ha portato al dissesto la città e che non se ne vergogna, dimostra ancora una volta di condurre una storia a sé, distante dalla voglia di ripartenza che vivono i cittadini, ancorata al solo istinto di auto conservazione.
 
L’unico impegno che hanno preso davvero sul serio è quello di trovare il modo di ancorare Viareggio a ruggini e rancori tutti personali, che niente hanno a che vedere con la città e poco anche con i partiti da loro rappresentati.
 
Basta pensare che la nostra maggioranza civica continua ad essere compatta da cinque anni mentre, al contrario, il panorama delle minoranze è completamente cambiato: Forza Italia non ha più rappresentanti e ne aveva due, la Lega ne ha ancora tre ma cambiati come componenti, il gruppo misto si è infoltito e ne ha quattro, il Pd ne aveva tre, ma uno è passato a Articolo Uno, un altro dimostra pensiero autonomo, e l’ultimo fa di fatto il capogruppo di se stesso. Insomma un panorama delle opposizioni davvero desolante.
 
Noi andiamo avanti.
Ma stavolta non possiamo far finta di niente. Non possiamo tacere di fronte alle mezze verità, alle scuse pretestuose, alla mancanza di approfondimento e all’approssimazione con la quale alcuni affrontano il pensiero della Viareggio del futuro.
 
Siamo certi che la città vuole altro: vuole passione, competenza, determinazione nel portare avanti il cambiamento e i progetti che la evolvono, più moderna, decorosa, funzionale.
 
Insomma abbiamo iniziato un percorso davvero importante. A breve ci sarà il bando di gara per piazza Cavour: mi auguro partecipazione, nuove idee, ulteriori abbellimenti. Poi inizieranno i lavori.
Viareggio si approccia ad un modo di fare investimenti, nuovo per la città ma che la Toscana conosce bene. Sono frutto di project financing, fra le altre cose, parecchi ospedali voluti dalla Regione a guida Pd: quello di Lucca, di Prato, di Pistoia, di Massa.
 
Ieri poi era una data speciale: il primo giorno della famigerata Fase 2 di una quarantena che tutti ci ha segnato. Facciamo che sia davvero un nuovo inizio, magari anche politico, con una disponibilità vera da parte della nostra maggioranza al dialogo e al confronto per il bene della città.
 
L’Italia intera, ha bisogno di ripartire. Chiede lavoro, chiede investimenti, chiede attenzione.
Viareggio più degli altri. Viareggio, più di prima».
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Aggiornato il: 05-05-2020 15:59