Aggressioni agli operatori della Caritas, nonostante il divieto di avvicinamento minaccia di morte una vittima e finisce in cella - Cronaca di Lucca Versiliatoday.it

Aggressioni agli operatori della Caritas, nonostante il divieto di avvicinamento minaccia di morte una vittima e finisce in cella

Oggi pomeriggio le volanti della Questura di Lucca, dando esecuzione alla misura cautelare della custodia in carcere disposta dal GIP Nerucci, hanno arrestato Alessandro Antonucci, noto personaggio senza fissa dimora solito bivaccare nel centro storico, il quale pochi mesi fa era stato colpito dal divieto di avvicinamento alla mensa della Caritas a causa dei suoi continui atteggiamenti violenti e aggressivi, tanto da incutere con la sua sola presenza un forte stato di timore negli operatori della struttura e negli ospiti che lì si recavano. In un’occasione aveva anche preso di mira l’automobile di una volontaria danneggiandola con un bastone per poi minacciare la donna, il responsabile della Caritas e una suora che lavora nel centro.
Nonostante il divieto di avvicinamento alle vittime, ottenuto in seguito alla denuncia per atti persecutori, l’uomo, dedito all’uso di alcool, pochi giorni fa aveva incontrato in Piazza San Michele una delle sue vittime, minacciandola di morte e costringendola a scappare velocemente, mentre gli urlava che non gli importava niente degli ordini del giudice.
Questo ultimo episodio ha aggravato la posizione dell’Antonucci, nei cui confronti il GIP, su proposta del Pubblico Ministero D.ssa Polino, ha deciso di sostituire la misura del divieto di avvicinamento con la custodia in carcere, tenuto conto anche del suo disprezzo verso i provvedimenti dell’autorità.
Adesso si trova ristretto in carcere.

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Aggiornato il: 15-05-2020 19:57