“Contro l'aumento retroattivo dei servizi scolastici nel Comune di Massarosa”, protesta dei genitori - Comune Massarosa Versiliatoday.it

“Contro l’aumento retroattivo dei servizi scolastici nel Comune di Massarosa”, protesta dei genitori

Tornano in campo i genitori del gruppo “Contro l’aumento retroattivo dei servizi scolastici nel Comune di Massarosa”.

Scuole coinvolte finora:

• Nido “Girotondo” di Piano di Mommio;

• Nido G. Del magro di Massarosa;

• Scuola d’Infanzia di Piano di Mommio;

• Scuola d’Infanzia di Stiava

• Scuola d’Infanzia di Quiesa

• Scuola Primaria di Bozzano

• Scuola d’Infanzia di Pieve a Elici

• Scuola Primaria di Quiesa

“A Settembre 2019 – raccontano – i nostri figli che hanno vinto il bando iniziano il nido d’infanzia, i bambini della scuola d’infanzia e della primaria iniziano la frequenza. Le tabelle con le fasce di ISEE stabiliscono delle tariffe mensili per il modulo orario 07:40-14:00 e per quello 7:40-16:00 dei nidi, il costo della mensa e dei trasporti scolastici per i bambini delle scuole d’infaniza, elementare e media.

Nel Novembre 2019 è dichiarato il dissesto del comune di Massarosa. A Gennaio 2020 si verifica un aumento spropositato delle rette dei nidi d’infanzia, della mensa e del trasporto scolastico. Per quanto riguarda la retta del nido, si parla per la fascia più alta di reddito di un aumento da 238,38€ a 350€ mensili per il modulo orario 07:40-14:00 e da 317,84€ a 380€ per il modulo orario 7:40-16:00. Le fasce, inoltre, sono passate da 10 a 7.

Il 29 gennaio 2020, con deliberazione di Giunta Comunale n. 22 del 29 gennaio 2020 sono state stabilite le nuove fasce ISEE e le nuove tariffe per la fruizione dei servizi di nido d’infanzia, ristorazione scolastica e trasporto scolastico, in vigore dal 1 gennaio 2020. Sono quindi valide retroattivamente, impedendo, di fatto, una ponderata facoltà di scelta per le famiglie coinvolte.

Il 26 Febbraio 2020 arruva la comunicazione dell’aumento a mezzo e-mail. Il 30 aprile 2020 inviamo una lettera via posta elettronica certificata e firmata da 150 genitori per sollevare la problematica dell’aumento delle rette in corso d’opera, valido retroattivamente e – ci comunica l’ufficio scuola – senza possibilità di presentare ISEE per l’anno scolastico in corso per chiedere riduzioni e rimborsi.

Troviamo che questo sia illegittimo oltre che scorretto, il tutto aggravato dalla situazione emergenziale data dalla pandemia da covid19 che ha provocato l’insorgenza di problematiche economiche in numerose famiglie.

L’intento della lettera è di aprire un dialogo costruttivo al fine di discutere una sospensione immediata della nuova tariffazione/conguaglio (eventualmente rapportato al nuovo ISEE in corso di rilascio), con rimborso di quanto versato, e in ogni caso al fine di evitare uno spiacevole epilogo giudiziario della vicenda, come del resto avvenuto in un Comune limitrofo,peraltro con esito favorevole alle famiglie.

Il 4 Maggio 2020 il sindaco Alberto Coluccini telefona al rappresentante del gruppo di genitori dicendo che per fare fronte all’aumento possiamo usufruire del bonus asilo nido dell’INPS, una risposta che non soddisfa poiché l’iniziativa dell’INPS è nazionale e il comune non si è impegnato né nel dialogo né nell’abbassare le quote per venire incontro alle famiglie.

Il 25 Maggio 2020 leggiamo su Versiliatoday che l’amministrazione ha deciso di accettare la possibilità di presentare l’ISEE retroattivamente, cioè che era stata accolta una delle nostra richieste. Colpisce che non abbiamo comunicazione ufficiale di questo, ma che leggiamo la notizia su un quotidiano online.

Il 30 maggio 2020, a un mese dalla lettera inviata, abbiamo deciso di fare qualcosa di simbolico oltre che di concreto per chiedere una risposta formale dell’amministrazione comunale. Lo facciamo con una lettera firmata da più di 190 genitori e con una manifestazione pacifica di una rappresentanza di genitori con i passeggini vuoti di fronte al comune. Il messaggio che desideriamo mandare all’amministrazione comunale è questo: “Se le rette che avete aumentato nel corso dell’anno senza preavviso non cambiano, a settembre i nostri passeggini rimarranno vuoti”.

Durante il ritrovo del 30 maggio abbiamo fatto una foto-simbolo insieme davanti al comune, nel totale rispetto della situazione difficile che stiamo vivendo: distanziati, con le mascherine e senza far incontrare i nostri figli per non rischiare assembramenti, anche se non vedono i loro coetanei da mesi e ne avrebbero un gran bisogno. Abbiamo fatto questa foto per chiedere la convocazione di un nuovo consiglio comunale, poiché è facoltà dell’amministrazione fare un cambio di bilancio, che sarà retroattivo entro il 30 giugno 2020. Alla luce della richiesta dei genitori e della situazione emergenziale covid19 l’amministrazione comunale ha la possibilità di cambiare la decisione presa in data 29 Gennaio, venendo incontro alle famiglie.

Ci siamo presentati come una rappresentanza di tutti i genitori che desiderano per i loro figli la possibilità di potersi permettere di usufruire dei servizi scolastici e di contribuire a creare una possibilità per tutte quelle famiglie che in futuro ne avranno bisogno.

Dopo aver fatto la foto davanti al comune con i passeggini vuoti abbiamo avuto un’interlocuzione col sindaco. Abbiamo esposto i fatti come in questo comunicato e a questo è seguito un discorso da parte del sindaco, che ha messo in luce tutto ciò che non funziona a oggi nel comune e la situazione di emergenza in cui si trova, esponendo vari problemi di bilancio ma non garantendo di fatto una presa di posizione sulla riduzione delle rette e anzi presagendo un ulteriore aumento.

Chiediamo quindi ancora più a gran forza che la questione sia discussa quanto prima inconsiglio comunale e che siano presi provvedimenti che vadano incontro alle famiglie. Noi continueremo a lottare per un diritto di base come la scuola a portata di tutti, non come bene di lusso”.

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Aggiornato il: 01-06-2020 12:00