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Prevenire è meglio che curare, in Toscana restano mascherine e distanze

In Toscana restano mascherine e distanze, per difendersi dal Coronavirus.
Lo scrive Enrico Rossi, presidente della Regione:
“Si chiama principio di precauzione. È presente in molti trattati internazionali e a livello europeo è usato come criterio di decisione per gestire i rischi nel campo della salute umana e ambientale, quando la scienza non da risposte univoche e definitive ad un problema.
Esso consiste nell’adottare, in misura proporzionata al rischio, comportamenti prudenti.
Ora, che gli scienziati si dividano tra ottimisti e pessimisti sugli sviluppi della pandemia nei prossimi tempi -cioè se ci sarà una ripresa di essa o se invece essa sia definitivamente superata- è abbastanza normale e non deve stupirci.
Tutti però dovrebbero convenire sul fatto che mantenere le misure cautelative, come il distanziamento sociale, la misurazione della febbre e la mascherina, è opportuno e doveroso.
In ogni caso, la decisione spetta alla politica.
Per quanto mi riguarda, finché farò il presidente, cioè fino elezioni che si terranno il 20 settembre, io non abbasserò la guardia.
Per quello che sono i miei poteri, manterrò le misure precauzionali e lavorerò perché la sanità toscana sia più preparata nell’eventualità dovesse affrontare una nuova ondata del virus Covid19.
Gli inglesi dicono “better safe than sorry”, meglio mettere al sicuro che poi chiedere scusa.
Noi, un po’ più concettualmente, diciamo meglio prevenire che curare”.
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Aggiornato il: 24-06-2020 18:22