La rinascita del Chianti parte dai prodotti della terra - Eventi Versiliatoday.it

La rinascita del Chianti parte dai prodotti della terra

Un orcio in terracotta, materiali e forme della tradizione chiantigiana, per rendere omaggio alla cultura olivicola del territorio. E’ stato inaugurato a Panzano, nell’aiuola comunale in prossimità dell’incrocio tra via Chiantigiana e via della Conca d’Oro, un piccolo grande monumento in segno di rinascita e buon auspicio per l’economia agricola del Chianti. L’iniziativa nasce da un’idea di Doriano Bordoni e Giampiero Minocci, proprietari di piccole olivete, organizzatori di una cena, ormai decennale, imbandita nella limonaia di Villa Pescille e dedicata all’olio d’oliva.

Non una cena come le altre ma un’occasione conviviale che fa competere i piccoli produttori, invitati a portare un campione del proprio cavallo di battaglia. Dal 2010 ogni anno è stato proclamato il miglior olio dell’annata, selezione accompagnata dalla designazione del produttore vincitore valutato da un team di assaggiatori professionisti e premiato dai partecipanti con una targa ricordo. Il successo dell’iniziativa, il cui ricavato è stato destinato alle associazioni di volontariato di Panzano e Greve, è cresciuto fino al 2018, con l’interruzione del 2019 per l’attacco della mosca che ha danneggiato i piccoli olivicoltori.

“Il monumento – dichiarano gli ideatori Doriano Bordoni e Giampiero Minocci –  che simboleggia la storia, il lavoro, la cultura rurale che affonda le sue antiche radici nel nostro territorio rappresenta la speranza per un 2020 migliore e il nostro desiderio di tornare ad organizzare questa bella occasione conviviale che mette in risalto uno dei prodotti simbolo della nostra regione e offre l’opportunità di degustare la tipicità e la genuinità delle nostre eccellenze a Km zero”. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Paolo Sottani e gli organizzatori della cena Doriano Bordoni, Giampiero Minocci Gianluca Ricotti, Lorella Gallai,  Franco Caini, membro della Pro Loco di Panzanio, e Claudio Gualdani, presidente dell’associazione Il Grondino.

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Aggiornato il: 03-07-2020 8:04