Il Versiliese Marco Lucchesi e l'impegno per gli indios dell'Amazzonia - Cronaca, Life Style, Top news Versiliatoday.it

Il Versiliese Marco Lucchesi e l’impegno per gli indios dell’Amazzonia

Se da una parte il governo brasiliano non riesce ancora, dopo le defezioni a nominare un nuovo ministro dell’istruzione; dopo che la pandemia di Covid ha dato il triste primato al paese Carioca come secondo Stato al mondo per numero di contagi – secondo i dati ufficiali – e dove il governo continua ancora oggi a tenere posizioni negazioniste, si stanno in questo periodo accentuando in Brasile i segnali di un ampliamento delle differenze tra ricchi e poveri o meglio, in tempi di pandemia tra tutelati e non tutelati.

C’è un altro Brasile – fatto di istituzioni e volontari – buono e solidale che cerca di dare soluzioni e di diminuire questa differenza sociale.
Tra queste c’è l’accademia Brasiliana di Lettere che attraverso il suo presidente Marco Lucchesi, italo-brasiliano originario di Massarosa che sta cercando, con l’aiuto di associazioni no-profit e con istituzioni come la Marina Brasiliana, di fornire oltre ad aiuti alimentari necessari per la sopravvivenza anche aiuti culturali fornendo libri e cercando di diminuire il livello di analfabetizzazione del paese.

In italia qualche tempo fa c’era qualcuno che ci diceva che “con la cultura non si mangia”, ma dicerto con la cultura si permette alle persone di “emanciparsi” e di crescere.

In una lunga intervista di qualche giorno fa che riproponiamo qui, Marco Lucchesi ci ha raccontato la reale situazione Brasiliana e i suoi progetti per garantire alle fasce più deboli della società un istruzione.

Tra queste la popolazione carceraria, dove personalmente fa lezione e per gli abitanti delle Favelas e non per ultimo l’impegno per i diritti delle popolazioni Indios dell’Amazonia.
Importanti progetti in collaborazione anche con la Marina Militare Brasiliana dove l’Accademia brasiliana di Lettere cerca di garantire l’alfabetizzazione e il diritto alla lettura oltre che all’autoderminazione delle nazioni degli Indios amazzonici.

È anche dando voce agli ultimi che si può evitare che l’eccessivo e indiscriminato sfruttamento delle risorse possa arrivare a compromettere irrimediabilmente il polmone verde più grande al mondo.

Un’altra sfida dell’accademia brasiliana di Lettere di questi mesi di pandemia è stata quella di garantire libri per la formazione degli infermieri che avrebbero dovuto affrontare in prima linea il Covid.

Di certo il professor Lucchesi che ha chiuso importanti accordi in tal senso anche con il Parlamento brasiliano, ha l’obiettivo di una crescita culturale e sociale delle fasce più deboli, degli oltre 200 gruppi etnici che compongono le popolazioni native, ma con un occhio attento anche ad una piccola Italia che è rappresentata da 40 milioni di italo discendenti oggi residenti in Brasile

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Aggiornato il: 09-07-2020 13:37