Salemi con Del Ghingaro: "Turismo sportivo ed eventi" L’opposizione? “Punta il dito ma non ha idee" - Politica Viareggio, Top news Versiliatoday.it

Salemi con Del Ghingaro: “Turismo sportivo ed eventi” L’opposizione? “Punta il dito ma non ha idee”

Rodolfo Salemi, viareggino doc, si ricandida alle elezioni amministrative. Questa volta con la lista del sindaco uscente, Giorgio Del Ghingaro. Un giovane di 31anni, “Rudy”, con l’amore per lo sport. Viareggio, purtroppo, per il fallimento della Patrimonio e per il dissesto del comune ha perso stadio e piscina: da dove si può ripartire perché la città possa avere di nuovo gli impianti sportivi?

A Viareggio c’erano molte, molte cose che non andavano, a molte è stata messa mano, alcune sono state risolte, altre abbisognano di ulteriore lavoro e tempo. Tra queste sicuramente gli impianti sportivi, l’opera di recupero è in corso e sta portando risultati: basti pensare allo Stadio Ferracci, era chiuso ed è tornato ad essere vissuto da giovani e famiglie, grazie ai Titani Rugby è stato restituito alla frazione di Torre del Lago e alla sua comunità. Penso al Beach Stadium, un impianto che diventerà a breve uno tra i primi stadi fissi per sport da spiaggia divenendo un’opportunità per il turismo sportivo, oppure il Vasco Zappelli, un centro sportivo che fu preso ad emblema della mala gestione, e che invece in queste ore è oggetto di interventi di riqualificazione per circa 150.000€ e, anche attraverso la parrocchia e le attività dell’oratorio, verrà restituito alle famiglie del quartiere Varignano. Per quanto concerne invece lo Stadio dei Pini ci sono cose che a breve vorrà dire il Sindaco.

Tu vieni da Forza Italia, molti tuoi amici del tuo vecchio partito si sono avvicinati al sindaco uscente, che non è certo un uomo di destra… Cosa vi accomuna?

Giorgio Del Ghingaro ha saputo far convergere su di sè un consenso trasversale figlio dei risultati che ha saputo conseguire in questi anni. Era ciò di cui aveva bisogno questo Comune: un’amministrazione che guardasse ai problemi della città indifferente dalle bandiere.

Salemi, tu, è noto, sei anche un uomo di spettancolo: per un rilacio di immagine di Viareggio hai delle idee su come promuovere questa città?

Ritengo che la mia esperienza televisiva possa giovare a Viareggio, chi non l’ha capito è ingenuo. Ho conosciuto molte persone in questi anni, instaurato amicizie con autori, manager, editori, ai quali sto facendo conoscere la città, le spiagge ed i nostri teatri all’aperto. Il dj-set registrato sulla Torre Matilde ad esempio va in questa direzione e non era rivolto ai viareggini ma all’esterno con l’obiettivo di attirare l’attenzione di una realtà importante come quella della musica elettronica. Credo che Viareggio, anche col Jova Beach Party della scorsa estate abbia dimostrato a se stessa e agli osservatori di voler e poter ospitare eventi di quella dimensione e lavorerò in questo senso per portare eventi di assoluto rilievo in città. Gli eventi significano visibilità e un nuovo indotto per albergatori, commercianti, ristoratori e, d’estate, per gli stabilimenti balneari: significano lavoro.

L’opposizione critica questo sindaco perché le scelte prese, come ad esempio il progetto di piazza Cavour, non sono state condivise con le parti interessate. Che insomma “Re Gorgio” decida un pò troppo da solo. Te cosa rispondi?

Ma guarda, l’opposizione, che come sa ho conosciuto molto bene e dalla quale ho preso volentieri le distanze, è stata capace in questi anni solo di criticare, puntare il dito, abbandonare l’aula, fare comunicati stampa d’apparenza e mai di sostanza. Non sono mai stati propositivi, mai un’idea, una soluzione, un emendamento che andasse a migliorare ciò che non piaceva. Si punta il dito su ciò che non va, ma non si propone una soluzione e, da ciò che leggo, ho la sensazione che in questo inizio di campagna elettorale lo stile non sia cambiato. In questi anni hanno perso l’occasione di diventare e rappresentare un’alternativa credibile di governo e non lo diventeranno certamente in due mesi. Aggiungo che, se si ama una città, la si aiuta a crescere quotidianamente a prescindere se si sia in maggioranza o in minoranza, per il Tuel si è tutti definiti amministratori. Se si ama una città, una volta eletti, non ci si siede a bordo campo con le braccia conserte a gufare chi ha l’onere del governo, ma ci si attiva per cambiare gli atti amministrativi che non si condividono. Certe accuse, venendo alla domanda, sono surreali: il Sindaco ed i suoi assessori incontrano le categorie e le realtà coinvolte come è naturale che avvenga. Confrontarsi è molto importante, tuttavia occorre obiettività: in passato si è cincischiato molto in questa città e concretizzato poco e un Sindaco deve avere il coraggio di assumersi la responsabilità delle scelte e la determinazione di Del Ghingaro non può apparire come un difetto, anzi, è stata una caratteristica determinante per il raggiungimento di risultati importanti in appena cinque anni.

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Aggiornato il: 24-07-2020 14:23