Il Festival La Versiliana torna nell’estate 2020 ad essere palcoscenico prediletto per il debutto di nuovi spettacoli. La Fondazione Versiliana con la consulenza artistica di Massimo Martini e in collaborazione con il Comune di Pietrasanta accoglie all’interno del cartellone 2020 il nuovo spettacolo scritto da Mauro Monni CONTROCORRENTE; Gian Maria Volontè e il racconto di un paese imperfetto” che debutterà in Prima Nazionale mercoledì 29 luglio ore 21.30 sul palco del 41° Festival La Versiliana. Protagonisti lo stesso Mauro Monni insieme ad Andrea Bruno Savelli che ne firma anche la regia.

Lo spettacolo , nuova produzione della Fondazione Accademia dei Perseveranti farà rivivere tra immagini e racconto la vita e le opere di Gian Maria Volontè, artista straordinario considerato uno dei pilastri del cinema italiano sin dal suo debutto, sviluppandone la carriera e i successi di pari passo alla realtà e agli avvenimenti di un paese travolto da scandali e stragi di Stato. Si rivivranno gli anni ’70 e ’80 quando anche fare politica significava rischiare di morire durante una manifestazione in piazza: la memoria di una nazione che, tra mille contraddizioni, è riuscita a sopravvivere.

Un attore instancabile Gian Maria Volontè che nella sua lunga carriera ha regalato volto, voce e maestria ai personaggi di quasi 70 film, considerando anche quelli destinati alla televisione.

Un uomo ruvido, spigoloso, che ha svolto il suo mestiere di attore senza scorciatoie o parafulmini. Anzi, proprio per l’impegno civile che da sempre ha contraddistinto la sua figura, spesso ha pure subito ritorsioni e ostracismo da una parte di società che non vedeva con buon occhio i suoi atteggiamenti. Un attore amato dai registi, molto meno dai produttori.

Un uomo che si è sempre battuto in prima fila a favore delle classi sociali meno fortunate, che ha prestato il suo volto a favore della lotta di classe a fianco di lavoratori e studenti. Ed è proprio questo lato della personalità che rende ancor più importanti le sue rappresentazioni cinematografiche diventando presto l’uomo simbolo del cinema civile grazie al quale si potevano finalmente raccontare spaccati di società che fino a quel momento erano considerati tabù.

Con “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri si raccontò degli abusi di potere perpetrati dalla polizia politica; “La classe operaia va in paradiso” fu un manifesto contro quelle dure regole del mondo del lavoro, senza diritti né dignità, che erano lo specchio di un’ Italia che stava cambiando sotto gli occhi di tutti; “Sbatti il mostro in prima pagina” di Bellocchio servì a far capire il potere immenso di giornali e televisione, intenti a scrivere e divulgare cose di comodo invece della verità. Per non parlare poi dei film inchiesta: “Il caso Moro”, “Il caso Mattei”, “Giordano Bruno”, “Sacco e Vanzetti”, “I fratelli Cervi”.

I biglietti per lo spettacolo sono in vendita sul circuito Ticketone e presso la biglietteria del Festival La Versiliana. ( Prezzi a partire da 10 euro ) . Info 0584 265757 www.versilianafestival.it

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