La procura di Lucca ha aperto un’indagine con l’ipotesi di morte per conseguenza di altro reato, lo spaccio di droga, in seguito al decesso del 25enne piemontese Samuele Ventrella, avvenuto sabato notte all’ospedale Opa di Massa in seguito ad una sospetta overdose. Il giovane si è sentito male insieme al padre, Gerardo, ricoverato anche lui, ma all’ospedale ‘Versilia’. Per entrambi al momento anche sulla base di alcuni riscontri medici gli investigatori ipotizzano un malore dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti, forse mischiate ad alcool.
Il padre aveva scritto 13 anni fa un libro “Il mio quartiere” in cui rivolgendosi al figlio raccontava la sua dipendenza dalla droga. Nei giorni scorsi Samuele insieme ad un cugino erano arrivati da Torino per trascorrere qualche giorno al mare a Lido di Camaiore, dove si era trasferito il padre. Cosa sia avvenuto sabato sera stanno cercando di capirlo i carabinieri della compagnia di Viareggio diretta dal capitano Edoardo Cetola. I carabinieri, dopo avere ascoltato il cugino del deceduto, adesso intendono parlare anche con l’uomo ricoverato al Versilia. Gli inquirenti stanno cercando di capire chi possa avere fornito lo stupefacente che ha causato la morte del giovane e il malessere del padre. Padre e figlio si sono sentiti male mentre erano insieme. (

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