Sinistra comune: "A Massarosa c'è il rischio di essere nominati portavoce a propria insaputa". - Politica Massarosa Versiliatoday.it

Sinistra comune: “A Massarosa c’è il rischio di essere nominati portavoce a propria insaputa”.

Ancora polemiche sulla questione Portavoce del Sindaco a Massarosa. Ad intervenire Sinistra Comune e Massarosa Domani tramite i consiglieri Natali e Simonetti.
La partenza della nota stampa è al quanto sarcastica: “Se tra coloro che leggono queste righe qualcuno avesse programmato le ferie in questo periodo agostano lo invitiamo caldamente a consultare l’albo pretorio del comune di Massarosa prima di partire, non si sa mai che il sindaco Coluccini gli abbia conferito, con un atto unilaterale del Comune, senza nessun accordo, l’incarico ad esempio di suo “portavoce” senza aver firmato alcun contratto, né aver ricevuto alcun incarico”.

A Massarosa succede anche questo – proseguono Natali e Simonetti.
Il 24 luglio la delibera di giunta, il 5 agosto l’ordinanza di nomina, il 10 agosto la notizia appare sulla stampa assieme alla smentita dell’interessata che, parlando di atto unilaterale del Comune, sostiene di non aver firmato alcun contratto, di non aver ricevuto alcun incarico di portavoce del sindaco e soprattutto di non aver alcuna intenzione di accettarlo.

“Se anche una questione evidentemente così banale e semplice da gestire produce questi effetti grotteschi, non osiamo immaginare in che modo Coluccini sia arrivato a prendere decisioni ben più gravi attraverso le quali ha portato Massarosa al fallimento, la realtà è che questo sindaco e la sua amministrazione da quindici mesi testimoniano quotidianamente e senza bisogno dell’aiuto di nessuno di possedere capacità e affidabilità prossime allo zero”.

Se da una parte la brutta figura del sindaco – continua Natali – ci consente per il momento di risparmiare 18.000 euro più Iva, dall’altra è senz’altro positiva perché un sindaco che ha distrutto un comune e che non ha più niente da dire, di sicuro non ha bisogno di un portavoce per continuare a non dire niente.
D’altro canto però qui si pone il problema di capire e chiarire alcune questioni, ad esempio chi e a che titolo dopo le dimissioni dell’addetto stampa si sia occupato della quotidiana comunicazione istituzionale, se l’OSL e il Ministero degli Interni fossero al corrente della nomina di un portavoce del sindaco e del relativo costo per l’ente in dissesto.

Per chiarire tutto questo ed altro ancora – concludono Natali e Simonetti, abbiamo presentato apposita interpellanza consiliare, sperando vivamente di non dover scoprire nel frattempo di essere diventati portavoce del sindaco a nostra insaputa.

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Aggiornato il: 11-08-2020 15:13