Non c’è longboard, short, soft o fish che tenga, il segreto del vero surfista è amare il mare. Che cavalcherebbe con qualsiasi oggetto riesca a tenerlo a galla. La discriminante fra chi fa sul serio e chi invece segue una tendenza? La voglia di divertirsi, la felicità stampata in volto sempre e comunque. Caratteristica a cui si aggiungono un approccio positivo alla vita, altruismo, gratitudine verso il mondo che ti circonda e tanto rispetto per l’ambiente. Parola di Federico Nesti, campione europeo in carica di Longboard (una delle specialità del surf), in forze fra gli atleti tesserati Nimbus Club di Marina di Pietrasanta (LU), nonché campione italiano nel 2016 in due specialità: Long e Shortboard. Ventiquattrenne di Tirrenia, Nesti che solitamente viaggia all’estero per allenarsi, quest’estate si è fermato sulla costa toscana ed ha trascorso una mattinata in compagnia dei bambini della versiliese Scuola del Mare Nimbus. “È importante che i piccoli interagiscano con sportivi di esperienza – commenta Giovanni Briganti, presidente del Nimbus Surfing Club di Marina di Pietrasanta – per sviluppare entusiasmo e raccogliere qualche informazione in più da mettere in pratica”. Così è stato durante la mattina trascorsa con Federico Nesti, al quale una trentina di ragazzi hanno rivolto moltissime domande, un po’ come si fa con un fratello maggiore. Hanno ascoltato rapiti i racconti di avventure in giro per il mondo alla caccia di onde pericolose, per poi farsi firmare la maglietta o immortalare il momento in uno scatto dal cellulare.

“Oltre ad insegnare e ad avviare i ragazzi ad alcuni fra gli sport acquatici più diffusi come surf, vela, sup e windsurf, la nostra scuola punta sui principi sani della solidarietà e del rispetto per la natura – aggiunge Giovanni Briganti – ecco perché spesso organizziamo incontri a vario tema con atleti, meteorologi, ecologisti ed altre figure professionali che gravitano attorno al Nimbus. Vogliamo tenere lontani i bambini dal concetto che la vita si concentri sullo schermo di una televisione o di uno smartphone, facendo toccare loro con mano esperienze concrete con cui, nella migliore delle ipotesi, si cimenterebbero sui libri o navigando su un tablet”.

Il campione europeo in carica a novembre andrà in Portogallo per difendere il titolo, mirando già al podio dei Mondiali. Anche lui ha iniziato a surfare da piccolo. “Avevo cinque anni, mia nonna mi richiamava all’ordine da riva con un fischietto – rammenta – Già a nove anni mi alzavo all’alba e inforcavo la bici per raggiungere la spiaggia. Il mondo ha bisogno di passioni, ed è questa l’energia che i bambini devono imparare a riconoscere e a coltivare in loro stessi”. Eccolo il segreto del successo. Insieme a tanta dedizione, fatta di onde buone e meno buone. O di piani B, quando le condizioni meteo sono avverse e allora si va in skateboard. “Prima si inizia a prendere confidenza con l’acqua, meglio è – aggiunge il campione – Non dimentichiamoci che è il nostro ambiente naturale dato che il feto si sviluppa e cresce nell’acqua. La Versilia è considerata la California del surf, proprio per la sua importante frequenza di onde. Forse non le più potenti in assoluto, che troviamo a Livorno nei reef da cui scaturiscono onde tubolari e alte. Ciò nonostante questo ramo di costa resta la Mecca del surfista, con punto più esposto ed apprezzato, il pontile di Forte”. Ecco uno dei perché, al Nimbus sta crescendo il numero dei bambini interessati a questo meraviglioso sport. Dimostrazione ne è stato l’entusiasmo con cui si sono relazionati con Federico Nesti. 

Info: www.nimbussurfingclub.com

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