E’ quanto è stato accertato dal personale della PM che a seguito delle attività di controllo per le
prescrizioni COVID aveva notato che un esercizio commerciale di vicinato a Lido di Camaiore,
pur rispettando tali norme, non rispettava le specifiche prescrizioni previste dal Testo Unico del
Commercio . Dalle attività di indagine gli agenti hanno accertato che l’attività commerciale stava
svolgendo di fatto servizio assistito ai tavoli con ben 4 camerieri, concretizzando di fatto
l’attività di somministrazione specifica dei pubblici esercizi ( bar –ristoranti ecc). A tale
proprosito, anche per dare una corretta informazione , si specifica che gli esercizi di vicinato o i
laboratori artigianali per la produzione di alimenti ( ex l’alimentarista , la gastronomia, la
gelateria, la pizzeria a taglio eccc) possono solo far consumare in loco mettendo a dispozione
se possibile, specifiche attrezzature ( panche tavoli, mensole ecc), ma non possono
assolutamente fare il servizio assistito ( servizio al tavolo ecc) . Pertanto al titolare è stata
contestata la violazione dell’art 48 e 114 del Testo Unico del Commercio della Regione Toscana
per mancanza del titolo abilitativo ( s.c.i.a.) con la sanzione di 5000,00€ e la cessazione
dell’attività di somministrazione . Il Comando P.M. raccomanda il rispetto delle prescrizioni
normative previste dalla legge regionale per le attività commerciali, che se violate come in
questo caso, vanno a concretizzare oltre

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