“Incompetenza, arroganza, assenza di politica e scarso confronto con i cittadini sono i motivi fondamentali per cui in tre consiglieri di maggioranza ci siamo staccati per costituire un nuovo gruppo consiliare”. Questo è quanto affermano i consiglieri comunali Dati, Ghiara e Garibaldi.

L’annuncio è avvenuto ieri sera – interviene il consigliere Dati – durante il consiglio Comunale subendo anche lo scherno del consigliere di Civica che ha dichiarato: “per il nome avrei pensato più ad un riferimento col carnevale e con Burlamacco”

“Il nostro pensiero e il nostro modo di agire da sempre si riconosce dentro il centro destra – dichiarano i tre consiglieri comunali – al di là di cosa possa pensare qualche improvvisato consigliere. Però a differenza di questo centro destra immobile e che guarda solo a se’ stesso, siamo persone del fare e siamo convinti che questo modo di agire porti alla distruzione totale Massarosa”.

Il dissesto andava evitato

“Facciamo ammenda verso la cittadinanza – continuano i consiglieri – per essere andati dietro ad un Sindaco pieno di livore e propositi di vendetta personale sulla strada del dissesto che avremmo dovuto evitare in ogni modo perché non consentirà più all’amministrazione di muoversi.
Una scelta fatta basandosi sulle poche spiegazioni che il Sindaco ci ha dato, ma che oggi con più conoscenza della materia si sono rivelate completamente sbagliate”.

In un anno si è perso solo tempo e non si è fatto niente al di la di consumare le vendette volute da Coluccini senza pensare ai cittadini.
Anche i dipendenti comunali che devono garantire il funzionamento della macchina amministrativa che in un primo momento avevano acclamato il nuovo Sindaco dopo la partenza di Mungai, ora vogliono andare tutti in altri comuni perché non è possibile lavorare con coloro che non sanno neppure dove si trovano”.

“Le regole ci hanno imposto di costituire subito un gruppo consilare, ma ritrovandoci ideologicamente in un centro destra positivo, a stretto contatto con i cittadini e nelle battaglie portate avanti da Giorgia Meloni, avremmo voluto aspettare l’autorizzazione per la creazione di un gruppo consiliare di Fratelli d’Italia” che avverrà a breve.

Un’amministrazione che non vuole lasciare i benefici

La prova dell’arroganza e della pressapochezza di ciò che diciamo – proseguono Dati, Ghiara e Garibaldi– l’abbiamo avuta anche ieri sera in un consiglio comunale surreale dove si è trattato un argomento importante come le richieste del ministero per l’approvazione di bilancio tra le comunicazioni per non dare spazio al consiglio comunale, che rappresenta i cittadini di aprire la discussione. Un atteggiamento al limite del lecito avvallato da un Presidente del Consiglio inadatto al ruolo e appiattito sugli ordini di Coluccini.

Un consiglio comunale che ha denigrato la figura istituzionale dei consiglieri nel quale si è chiesto anche l’inversione dell’ordine del giorno stabilito dai capigruppo per non discutere temi importanti che avrebbero messo in difficoltà questa sgangherata maggioranza senza numeri, che sta in piedi solo grazie ad un confuso consigliere Merciadri che chissà per quale ragione sta andando contro anche al suo partito, i Cinque Stelle, pur di mantenere i privilegi acquisiti.

“Così mozioni importanti come la riduzione temporanea degli stipendi degli amministratori e dei consiglieri come segnale della vicinanza ai cittadini in periodo di Covid presentata mesi fa, è stata ancora rimandata al prossimo consiglio con la speranza di poterla discutere.

Questa è la prova che chi vorrebbe amministrarci non prende la politica e la funzione assegnata come servizio verso i cittadini, ma come unica fonte di reddito dal quale prendere sostentamento”.

I partiti hanno preferito pensare alle elezioni piuttosto che ai cittadini di Massarosa

Infine Sisto Dati non risparmia una stoccata ai partiti della maggioranza:
“Siamo usciti dai partiti nei quali ci eravamo candidati e ai quali abbiamo portato centinaia di voti solo per responsabilità dei segretari dei livelli Locali”. “Elisa Montemagni, fin troppo concentrata sul suo enorme stipendio da Consigliere Regionale ha preferito sgretolare il gruppo consiliare della Lega a Massarosa piuttosto che mettere una pezza ad un Sindaco che farà morire il nostro comune.

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