“Nell’ultima domenica di agosto, la Cittadella del Carnevale ospita la cerimonia finale della novantunesima edizione del Premio Letterario Viareggio-Repàci. Un evento importante che fa parte della storia, che è parte della Storia della nostra Città. L’appuntamento è, anche, l’occasione per una brevissima riflessione ed una semplice domanda. 
Perché questa amministrazione, nei suoi cinque anni di attività, non ha voluto nominare i rappresentanti del Comitato di Gestione del Premio?”

La nota stampa arriva da Stefano Pasquinucci, candidato al consiglio comunale con Sandro Bonaceto:

“Un organismo fondamentale che ha il compito di gestire i finanziamenti che, in virtù del rogito Notaio Tolomei del 1975, sono a carico del comune di Viareggio. Redige e approva il programma esecutivo di tutte le manifestazioni del Premio e di quelle ad esso correlate; verifica e approva l’attuazione delle attività programmate in ciascun anno e le modalità con le quali si sono svolte. Un Comitato formato dal Presidente del Premio, che lo presiede, e da undici membri di cui sette, appunto, eletti dal consiglio comunale con una maggioranza di tre quarti, in rappresentanza dei gruppi consiliari, e da quattro membri nominati dal Presidente. Una responsabilità, quella della nomina, che l’Assessore alla Cultura affermò essere di competenza del Sindaco, per poi essere ufficialmente smentita in Consiglio Comunale, nel più completo silenzio della maggioranza e della Commissione Cultura.
Perché, poi, il Sindaco non ha conferito il Premio Speciale Città di Viareggio alla senatrice Liliana Segre? Nel comunicato ufficiale del Premio, infatti, non si fa cenno a tale intervento che, invece, il Consiglio Comunale del 27 Gennaio 2020, “Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto“, approvò all’unanimità”.

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