Così l’assessore alle finanze Laura Servetti cerca di spiegare sul suo profilo Facebook nei dettagli cosa ha rappresentato il Dissesto per Viareggio e quanto fatto per rimettere i conti a posto.

“Leggo spesso in numerosi post sui social che uscire dal dissesto non sarebbe stato complicato e che esiste una procedura semplice che basta seguire”.

Fatto salvo che in politica si deve cercare di sminuire il lavoro degli avversari, l’assessore è lapidario:
“Mi chiedo – inizia Servetti – perché parlare solo per “slogan” senza approfondire e capire la verità dei fatti?
Questo è irrispettoso e ingiusto nei confronti del grande lavoro svolto in primis dal Sindaco Giorgio Del Ghingaro, dalla sottoscritta e da tutte le persone che hanno duramente lavorato per centrare un obiettivo fondamentale”.

Mi permetto di precisare un paio di cose – prosegue Laura Servetti:
“Nel caso di Viareggio, il debito complessivamente aveva raggiunto i 250 milioni, tenendo anche conto dei debiti accumulati dalla Viareggio Patrimonio e dalla Viareggio Versilia Congressi poi fallite entrambe ufficialmente a settembre e novembre 2015” (di fatto con i bilanci al 31/12/2014 n.d.r.)

“Durante il dissesto – che ci siamo trovati a gestire – , sono consentite solo le spese strettamente obbligatorie, tutte le tariffe devono essere portate al massimo per legge e c’è la quasi impossibilità per un comune a fare investimenti e in ogni caso tutto deve essere approvato dal ministero degli interni. Questo per consentire di ripianare il buco nei confronti del “Vecchio Comune di Viareggio”.

Per semplificare, Al momento della dichiarazione del dissesto, nella sostanza ci troviamo di fronte a due comuni: il Vecchio (fino al 4 ottobre 2014) gestito dall’OSL e il nuovo gestito dall’Amministrazione in carica che deve di fatto ripianare i buchi di quello “fallito”. Sono due Enti distinti.

“L’Ente ha trasmesso all’Osl i residui attivi (crediti da riscuotere) e i residui passivi (debiti da pagare), proprio perche’ l’Osl, fungendo da Curatore, riscuote e liquida – continua Servetti.
Viareggio è uscita dal dissesto sostanziale a dicembre 2018 (4 anni compreso il periodo con il commissario peril ricorso al TAR) e dal dissesto formale il 31/12/2019.

Come si esce dal dissesto?

Trovando i soldi da dare all’Osl perché paghi i debiti.
Il Comune ha dovuto contrarre addirittura due mutui dal Ministero Interni per circa 30 milioni di Euro a quali sono stati aggiunti soldi recuperati da una gestione oculata dell’Ente.

Il Disavanzo tecnico, altro problema affrontato.

“Accanto al dissesto, continua Servetti su Facebook, Viareggio ha dovuto gestire anche un disavanzo.

Cos’e’ il disavanzo tecnico

“Significa aver utilizzato soldi finalizzati a certi interventi (nella maggior parte soldi provenienti da Enti terzi per investimenti e opere pubbliche n.d.r.) per altre cose”.

Oltre ad essere in alcuni casi illegittimo (per i più esperti si spostano soldi in entrata al Titolo 2, investimenti sul Titolo 1, gestione ordinaria) il danno è principalmente quello di non poter realizzare le opere previste.

“Il disavanzo iniziale era pari a circa 63 milioni. che con una gestione oculata e contenuta delle spese, siamo riusciti a ricostituire quasi per intero. Ne mancano 11 che secondo le previsioni si riassorbirà entro dicembre 2020. Chiuso il disavanzo, l’Ente potrà finalmente dare alla città 60 milioni di opere Pubbliche”.

Questo non viene da procedure standard e automatiche ma dal grande lavoro quotidiano svolto.

“Oggi in cassa il comune ha ca 35 milioni, le tariffe nn sono più al massimo, anzi sono state ridotte (es la tari ridotta di oltre il 10%).
Leggo frasi del tipo: “non e’ vero che il dissesto e’ chiuso” e questo non è vero!
L’Osl e’ ancora in Comune, perché sta liquidando le ultime partite ma ha tutti i soldi a disposizione. Anzi, con buona probabilità, ci restituirà circa 10 milioni di euro”.

Nessun dipendente ha perso il posto di lavoro

“Vorrei ricordare – conclude Laura Servetti – che siamo stati l’unico ente che ha gestito e chiuso un dissesto senza lasciare a casa nessun dipendente!! I 71 dipendenti della Viareggio Patrimonio e della Viareggio Versilia Congressi sono stati tutelati. Nessuno ha perso il posto di lavoro! Continuo a chiedermi perchè parlare solo per “slogan” senza approfondire la verita’ dei fatti? E continuo a non trovare risposta…

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ultimo aggiornamento: 30-08-2020


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