“Molti si sono dimenticati da dove siamo partiti nel 2015: un dissesto enorme che contava 250 milioni di buco, un comune imbrigliato in mille vincoli normativi che lo stato di deficit porta con sè, molte partecipate sull’orlo del fallimento, altre di fatto già fallite, alcune in liquidazione, una fondazione commissariata. Insomma un disastro amministrativo senza precedenti”.

E’ il primo cittadino, e candidato a sindaco, Giorgio Del Ghingaro a parlare, oggi, del dissesto:

“Noi ci siamo rimboccati le maniche e una cosa alla volta, con metodo, pazienza e competenza abbiamo riordinato tutto, fatto pulizia, rimesso in strada la macchina sbandata, dato una direzione certa a chi aveva perso la rotta.
Siamo usciti dallo stato di dissesto, abbiamo sistemato le partecipate, rimesso in sesto le fondazioni, abbiamo voluto dare una guida certa ed una regia unica, tutti i posti di lavoro sono stati mantenuti.
All’inizio è stato difficile e complesso, non c’erano soldi nemmeno per comprare una penna, ora siamo più sereni, abbiamo 30 milioni nostri in cassa del comune e tutte le partecipate con i conti in ordine.
All’inizio non potevamo fare i lavori, non potevamo erogare i servizi, mano a mano abbiamo ricominciato a programmare, organizzare e soprattutto a fare. Oggi siamo un comune normale, che puó guardare con serenità al proprio futuro, abbiamo fatto tanti interventi e tanti altri sono in programma, ci siamo perfino permessi di dare una mano ai cittadini e alle imprese in questo periodo di COVID con 4 milioni di agevolazioni erogate in varie forme.
Insomma guardiamo avanti con ottimismo ma non dimentichiamo da dove siamo partiti, altrimenti faremmo un torto a noi stessi e alla fatica che abbiamo fatto per rimettere a posto una città.
Ci presentammo cinque anni fa con lo slogan “sicuri si cambia” abbiamo mantenuto la promessa: abbiamo cambiato la superficialità con l’accuratezza e la precisione,
la sciatteria con l’ordine e il rispetto delle regole, il buco nero dei debiti con la sicurezza dei conti e la solidità patrimoniale. Abbiamo cambiato una cittá e una comunità, ma tanto c’è ancora da fare, ecco perchè con la vostra fiducia IL CAMBIAMENTO CONTINUA!”

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