Ieri sera, le volanti della Polizia di Stato della Questura di Lucca sono dovute intervenire per sedare una violenta lite tra due cittadini marocchini presso la casa di accoglienza San Francesco, ove gli stessi risultavano domiciliati in regime di affidamento in prova disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Pisa. Gli uomini e le donne della polizia di stato con non poca fatica riuscivano a separare i due contendenti, ricevendo di tutta risposta insulti, minacce e sputi. Ripristinata a fatica la legalità, gli operanti procedevano quindi all’accompagnamento del più esagitato presso gli uffici della, questura e, dopo le formalità di rito, lo straniero veniva associato ad altra struttura diversa onde evitare che il rientro al domicilio oggetto di intervento, avrebbe nuovamente portato alla ripresa del conflitto, verosimilmente con esiti ben più gravi. Immediatamente la Divisione Anticrimine della Questura di Lucca si è subito attivata per interessare il competente Magistrato di Sorveglianza, il quale alla luce della segnalazione ricevuta, ha aggravato la misura, ripristinando, nei confronti del cittadino marocchino, la restrizione in carcere. Gli stessi operatori della polizia di stato hanno dato esecuzione alla misura riportando il cittadino in carcere.

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Notati a Lucca in atteggiamenti sospetti e identificati

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