Alberto Veronesi, candidato PD al consiglio regionale della Toscana nel collegio Lucca Versilia, prosegue gli incontri con le varie rappresentanze del territorio e questa mattina ha incontrato i pescatori di Viareggio. “Il mare è una delle maggiori risorse a disposizione dell’Uomo,” esordisce Veronesi, “anche se questi troppo spesso lo ignora e lo maltratta quasi fosse soltanto una discarica. Ne sanno qualcosa quegli uomini che, qui in Versilia come da altre parti, sul mare ci vivono e ci lavorano. Pensiamo agli stabilimenti balneari, ai bar, ai ristoranti e agli alberghi. Ma quella del turismo non è l’unica economia. Ce n’è un’altra, di cui godiamo, ma della quale spesso ci sfugge importanza e significato. Parlo dei pescatori, di quei pescatori che questa mattina ho incontrato a Viareggio. Una categoria che lavora nell’ombra e nel silenzio e in condizioni che definire difficili è eufemistico. Partono ogni sera, lavorano tutta la notte al freddo e con un’umidità che ti entra nelle ossa, per poi tornare all’alba e rivendere il pescato a cifre che spesso sono irrisorie, mentre noi una spigola nel piatto non la paghiamo meno di 30/40 euro. Lo so: è il mercato, bellezza!”

E continua: “Tuttavia questa è la difficile realtà che mi è stata illustrata dai rappresentanti dei pescatori che in coro lamentano la medesima tragica situazione: il settore è in ginocchio e c’è bisogno di risposte da parte delle Istituzioni. Dopo il fermo imposto dal lockdown, attualmente i pescherecci sono di nuovo in secca per il fermo biologico (sacrosanto) previsto da una serie di leggi che si rinnovano dal 1985 e che, ovviamente, non potevano tener conto della pandemia. Il risultato è che, quant’anno, i pescatori sono rimasti senza lavoro per oltre 3 mesi in più del previsto, e la situazione è difficilmente sostenibile. Nonostante questa non sia questione di diretta competenza regionale, è assolutamente necessario rivedere alcuni automatismi e tutelare maggiormente questi lavoratori. Nel solo 2020 ci sono stati ben 4 decreti ministeriali per limitare aree di #pesca per salvaguardare stock e questo ha comportato difficoltà ulteriori al settore. Fermo restando la doverosa tutela ittica e ambientale, è auspicabile la ricerca di soluzioni più adeguate.”

Scendendo nel dettaglio, il candidato fa riferimento a Viareggio: “Nello specifico a Viareggio, dopo l’inaugurazione alla presenza dell’assessore Marco Remaschi, che grande attenzione ha dedicato a questo settore, questi lavoratori spingono per una rapida messa in funzione della Cittadella del Pesce. Così come attendono la ristrutturazione di banchina e piazzale, ma soprattutto il ripristino delle colonnine dell’acqua potabile e dell’elettricità. Per tornare al punto di partenza: lo sapete chi raccoglie tutto quello che noi sversiamo in mare, soprattutto plastica? Loro, sì proprio loro, i pescatori, che però si ritrovano addosso anche il problema dello smaltimento dei rifiuti”.

Veronesi poi conclude: “Insomma, una vicenda complessa e complicata che merita non facili promesse, ma un lavoro continuo e progressivo per dare risposte appropriate ad un settore di vitale importanza”.

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