Destano perplessità e imbarazzo le ultime farneticanti esternazioni della sinistra relative alla pulizia dell’area archeologica di Massaciuccoli.
«Le bugie hanno le gambe corte – commenta l’assessore alla cultura Michela Dell’Innocenti – e allora smontiamole una per una».

«I volontari sono intervenuti con l’autorizzazione della Sovrintendenza, arrivata mercoledì 5 agosto a seguito di una precisa richiesta del Comune. Bastava informarsi, invece di esporsi a una figuraccia.
I volontari del Gam, che hanno messo a disposizione della comunità il loro tempo e la loro energia, hanno operato sotto la direzione scientifica concordata dall’amministrazione con la stessa Sovrintendenza.

Dove sta lo scandalo? Anche in questo caso, bastava poco per evitare di seminare disinformazione tra i cittadini».
«Quanto poi alla strampalata teoria per cui tutti i mali dell’area archeologica sarebbero colpa dell’amministrazione Coluccini – continuano il sindaco Coluccini e l’assessore Dell’Innocenti – la prima relazione redatta dal funzionario del Comune dopo il nostro insediamento evidenziava una lunga serie di gravi criticità sul nuovo padiglione a quanto pare mal realizzato, con tanto di testimonianze tecniche e fotografiche.

Non male, considerando che per realizzare il padiglione sono stati spesi oltre 800mila euro dei contribuenti».
«L’atteggiamento degli esponenti della sinistra è imbarazzante – precisa il sindaco –, millantano di aver dato servizi, omettendo di dire che non se li potevano permettere e non erano in grado di pagarli, mettendo in seria difficoltà i fornitori.

Anche alla cooperativa a cui avevano affidato il museo, a fronte di affidamenti per oltre 56mila euro, ci hanno lasciato un buco di oltre 36mila di cui la metà lo abbiamo pagato noi».
«Inoltre – spiega l’assessore Dell’Innocenti – visto che insistono tanto sulla figura del direttore scientifico, ricordiamo che il direttore scientifico della cooperativa scelta dalla loro amministrazione ha cessato il suo incarico a dicembre e, ad oggi, non ha ancora fatto arrivare la relazione di fine mandato obbligatoria per legge».

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Interventi al Museo senza permessi e senza una direzione scientifica

Un’altra defezione in “maggioranza” salta il consiglio comunale.