Stadio dei Pini, a Barbara Paci risponde Rodolfo Salemi:” La candidata della Lega studi di più per essere pronta come consigliera di minoranza”

STADIO DEI PINI.

“Il livello è basso, me ne rammarico. Ho già avuto occasione di dirlo e col trascorrere dei giorni la mia personale sensazione su rinnova. In questi giorni leggo molte inesattezze da parte di tanti, oggi in particolare mi soffermo sul mondo dello sport, sulla candida a Sindaco della Lega e sulle dichiarazioni sue e dei suoi alleati”.

Commenta Salemi

“Sebbene abbia rispetto della donna e della gallerista, i recenti interventi pubblici mi inducono a dubitare della preparazione che potrà caratterizzarne invece il mandato da consigliera. Venendo infatti allo Stadio dei Pini Torquato Bresciani, il Comune non improvvisa, ma basa le proprie azioni amministrative sul progetto complessivo delle criticità licenziato dal Professore Mauro Sassu di Ingegneria strutturale e tecnica della costruzione dell’Università di Pisa.

L’impianto, come già appreso da chi si interessa della vita amministrazione dell’Ente anche prima della propria campagna elettorale, apparirà come prima, non vi saranno stravolgimenti e manterrà negli occhi degli appassionati l’immagine di Fiorentina-Dukla, partita che certamente la candidata conoscerà bene.

Non è vero che la nostra città non ha più uno stadio, anzi ne ha due. Uno vissuto quotidianamente a Torre del Lago e un altro in Darsena oggetto di interventi proprio in questi giorni. E non è vero che non ha più una squadra di calcio, quando invece la squadra, i calciatori, la società, la dirigenza e la tifoseria organizzata ci sono, si riconoscono a vicenda, hanno un progetto serio, lavorano e crescono insieme. Tuttavia la candidata della Lega e tutta la sua coalizione, sembra non essersene accorti.

La candidata della Lega dimentica che un amministratore serio non fa annunci, ma programma i lavori: fa sorride poi che l’allusione alla strumentalizzazione dello stadio venga avanzata da chi tenta di ergersi a paladina dello sport cittadino in campagna elettorale, quando avrei la curiosità di conoscere il numero delle partite dell’Associazione Calcio Viareggio, dell’Esperia Viareggio e del Viareggio 2014 a cui ha assistito da quella gradinata, quante volte ha incontrato i loro presidenti o quante volte è stata al palaBarsacchi o ha assistito alle partite della Viareggio Cup, del Cgc, dell’Oasi Volley, del Viareggio beach soccer, del canottaggio, piuttosto che le tante gare di sport individuali svolte per la città, oppure quante volte è stata allo Stadio Ferracci, al Vasco Zappelli, all’Ilario Niccoli, alla palestra Petri, al Martini, al Beach Stadium e potrei continuare l’elenco indicandole di fianco anche i quartieri, per aiutarla ad individuarli.

Tuttavia, converrà con me che essere appassionati non implica essere buoni amministratori, quindi veniamo ai fatti.

Venendo al tema del giorno, con un po’ di storia, un po’ di memoria e i fatti.

Il Comune di Viareggio non ha chiuso lo Stadio dei Pini. L’impianto rimaneva aperto da oltre un decennio con deroghe rinnovate di anno in anno finché, a seguito di un esposto presentato alla procura di Lucca che ha portato all’apertura di un’indagine per verificare il rispetto delle norme di sicurezza, una nota pervenuta dal Genio Civile ha evidenziato problematiche mai emerse prima legate alla gestione del rischio statico e sismico, ma anche e soprattutto l’esistenza di indagini aperte dall’Autorità Giudiziaria.

L’impianto viene dichiarato inagibile nel giugno 2018. Il Comune è in dissesto.

Si esce dal dissesto e l’amministrazione il 9 dicembre 2019 affida l’incarico di effettuare la perizia a uno studio tecnico in possesso di specifiche competenze in materia. Gli esiti vengono consegnati al Comune nel maggio 2020.

La riapertura passa da tre fasi:

1) Abbattimento della gradinata. Gara fatta ed affidata, i lavori sono già iniziati.

2) Lavori di manutenzione straordinaria alla tribuna, agli spogliatoi, alla recinzione e alle torri faro.

3) Rifacimento della gradinata. La gara verrà fatta verosimilmente entro la fine del mese.

Se non vi saranno complicazioni, lo Stadio sarà pronto per primavera e paradossalmente Viareggio sarà una delle pochissime città in Italia ad avere uno stadio conforme alla nuova normativa antisismica, pronto ad ospitare manifestazioni sportive locali ed internazionali e di spettacolo.

Gli atti sono pronti, approvati, pubblici e consultabili.

Gli slogan sono cosa veloce e semplice, ma l’onere di chi Amministra è diverso dalla superficialità di chi non è chiamato a dare concretezza alle proprie parole. I risultati veri, quelli tangibili per una comunità, abbisognano di tempo, programmazione e serietà. E questa non è altro che la sottile differenza tra sostanza ed apparenza.

Invito quindi la candidata della Lega a studiare di più, affinché si possa confrontare meglio in Commissione consiliare, certo che vorrà essere eletta dal Consiglio in quella propedeutica allo Sport”.

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