La giornata in Toscana di Nicola Zingaretti è iniziata questa mattina alle 11.30 al gazebo del Pd di Viareggio sul Viale Capponi in pineta di ponente, con il candidato presidente di Regione Eugenio Giani, il sindaco Giorgio Del Ghingaro e i candidati per le elezioni regionali e comunali. “La destra che demonizzava l’Europa anche sull’immigrazione ha fallito. Ieri Ursula Van der Leyen ha detto di voler superare Dublino. Salvini ha solo usato parole di odio, oggi invece i flussi migratori sono un tema europeo e noi dovremo riunire la sicurezza la legalità con l’umanità e l’accoglienza. Noi abbiamo cambiato l’Europa”, ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine dell’ iniziativa elettorale a Viareggio “Tutto questo – ha spiegato il leader Dem – si può fare se tutta l’Europa se ne fa carico. Non ci credeva nessuno. Salvini ha usato questo tema per raccattare voti in nome della paura. Noi invece abbiamo cambiato l’Ue e si va nella giusta direzione per garantire che tutta l’Europa si faccia carico del problema”. Poi sul Recovery: “Stanno arrivando in Italia oltre 300 miliardi di euro dall’Europa. Soldi che ha conquistato questo governo e in particolare l’impegno del Pd, quindi non facciamoci distrarre da chiacchiere inutili, anzi il Pd sarà il garante della buona ed efficiente spesa pubblica. Grazie al Recovery plan faremo tre cose importanti e lo dirà il governo: la rivoluzione della green economy nella produzione e nella gestione energetica, il digitale e lo sviluppo della sanità pubblica”. Parlando dello sviluppo del digitale ha aggiunto: “Dobbiamo portare il diritto alla banda larga in tutte le case e in tutte le imprese d’Italia, perchè chi potrà contare su questa infrastruttura avrà pùi chance di chi non ce l’ha e noi non possiamo permettere questa discriminazione”. “Infine – ha concluso – la sanità, perchè una forma di inclusione e di rispetto di diritti e abbiamo visto negli ultimi mesi quanto la deospedalizzazione, cura a casa, sanità di territorio e la digitalizzazione delle cure siano pilastri del nuovo modello sanitario. Questi erano sogni solo 200 giorni fa e ora grazie alle battagli del Pd e del governo sono realtà”.

Contestazione, per entrambi, con striscioni e slogan – “buffoni” e al grido di “Più Democrazia” da parte dei sostenitori del candidato Sandro Bonaceto. “Siete andati o andrete a contestare Salvini al grido mai più fascismo in Toscana ed in Italia?”, chiede Filippo Guidi, ex segretario del Pd viareggino ora commissariato, agli ex “piddini”: “Ritengo che la contestazione di oggi sia una espressione evidente del tafazzismo estremo che connota la sinistra viareggina da molti anni e che inevitabilmente aiuterà la destra sia a Viareggio sia in Toscana”. Il leader del Pd Nicola Zingaretti è stato costretto a non fermarsi al gazebo dei Dem a Viareggio allestito in pineta, per evitare le contestazioni di un gruppo di dissidenti che alle elezioni comunali appoggiano la candidatura di Sandro Bonaceto, in polemica con il partito che ha invece scelto di sostenere il sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro.
Quando Zingaretti ha raggiunto la pineta i simpatizzanti di Bonaceto, che a gennaio i Dem avevano scelto di appoggiare in contrasto con il sindaco in carica, gli si sono fatti incontro chiedendo spiegazioni per il ripensamento dei mesi successivi che ha poi portato alle divisioni interne. Dopo un primo rallentamento il segretario, scortato da esponenti locali del partito, si è allontanato e si sono uditi fischi e qualche grido di disapprovazione. Poi, Zingaretti ha proseguito la sua passeggiata in pineta per poi fare un breve comizio con i candidati della lista Pd alle comunali e insieme al sindaco Del Ghingario e al candidato presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, in un’area distante dal luogo della protesta.

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