L’importanza storica e architettonica della stazione ferroviaria di Viareggio, ma anche i risvolti relativi ai problemi di tutela e di restauro del bene immobile, saranno al centro della discussone della giornata di studi in programma sabato 10 ottobre a Villa Argentina, a Viareggio, con inizio alle ore 9.00.

Un convegno, promosso dal Cedacot (Centro di documentazione sull’architettura contemporanea in Toscana) ente del Terzo Settore con sede a Pescia, e curato da Milva Giacomelli, Ezio Godoli ed Antonella Serafini. All’evento collaborano la Provincia di Lucca, il MART di Trento e Rovereto, la Fondazione FS italiane di Roma, l’Ordine degli Architetti di Lucca e di Pistoia, le Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, e per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato.

La stazione ferroviaria di Viareggio, progettata da Roberto Narducci, fu attivata il 13 giugno 1936 ed inaugurata alla presenza del Ministro delle Comunicazioni Antonio Stefano Benni. Sostituì quella precedente aperta nel 1861 che risultava ormai inadeguata al ruolo commerciale e turistico che stava assumendo la città in quel periodo.

L’edificio – spiega il Consigliere provinciale con delega a Villa Argentina Iacopo Menchetti – si lega fortemente alla storia urbanistica di Viareggio che risulta paradigmatica di quanto avviene in Italia durante il dibattito sulla formazione della disciplina urbanistica e l’elaborazione della legge fra il 1865 e il 1942. In Quel periodo si sviluppò la trasformazione di Viareggio da centro balneare a moderna città turistica che vide proprio la nuova stazione ferroviaria al centro della mobilità di persone e merci, favorendo l’afflusso di turisti da tutta Italia. Il convegno promosso dal Cedacot e al quale abbiamo collaborato come Provincia focalizza l’attenzione su uno degli episodi più rappresentativi dello studio dell’Associazione, che si occupa con grande professionalità e attenzione scientifica dell’architettura contemporanea nella nostra Regione”.

Il programma della giornata prevede, alle 9.00 dopo i saluti di apertura del consigliere provinciale con delega a Villa Argentina Iacopo Menchetti, l’intervento della funzionaria della Soprintendenza di Lucca e Massa Ilaria Boncompagni che tra l’altro modererà l’intero dibattito, poi di Lorenzo Ricciarelli e Paolo Caggiano, rispettivamente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Lucca e della Provincia di Pistoia, di Galileo Magnani (Cedacot); di Ezio Godoli (presidente del Cedacot) che parlerà dell’architettura ferroviaria degli anni 1930 in Toscana; di Paola Pettenella (responsabile degli archivi del Mart), di Milva Giacomelli (architetto PhD), che interverrà sulla stazione di Viareggio di Roberto Narducci e di Antonella Serafini (storica dell’arte PhD), che illustrerà il dibattito sulla localizzazione

della stazione di Viareggio e le sue implicazioni urbanistiche a cui seguirà la proiezione del documentario di Milva Giacomelli “Angiolo Mazzoni a Firenze (2013)”, prodotto dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.

Altri contributi arriveranno da Fabrizio Falli (Rete Ferroviaria Italiana, Direzione Fabbricati viaggiatori – Firenze), che illustrerà i recenti interventi nelle stazioni di Viareggio e di Montecatini Terme (arch. A.Mazzoni), e da Eugenia Valacchi (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato)

Si svolgerà inoltre, alle 14,30, la tavola rotonda moderata da Andrea Nannini a cui parteciperanno Iacopo Menchetti, Carlo Alberto Narducci e Lorenzo Ricciarelli.

Per garantire al pubblico condizioni adeguate di distanziamento sarà consentito l’accesso alle sale di Villa Argentina – previa misurazione della temperatura corporea – ad un numero limitato di persone, previa prenotazione al seguente indirizzo: [email protected]

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