Il Comitato Scientifico del Parco Nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema nell’ultimo incontro ha deliberato di proporre un progetto per la definizione del numero delle vittime della Strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944. La vicenda del numero delle vittime identificate tiene banco dal dopoguerra. Non ha mai trovato una sua definizione, che non potrà essere certamente mai esaustiva, ma si potrà chiarire con accettabile approssimazione il numero delle vittime. Il Comitato Scientifico presieduto dal prof. Paolo Pezzino, e composto inoltre, dal Procuratore Generale Militare Marco De Paolis, dal prof. Gianluca Fulvetti, dal prof. Emmanuel Pesi e dal Prof. Alessandro Romanini, intende con questo progetto stoppare qualsiasi ipotesi negazionista sulla strage, una volta chiarite con il processo le responsabilità dei nazifascisti.

Il Comitato proporrà all’Istituzione Parco Nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema l’apertura di un bando per l’individuazione di uno studioso che nel corso del 2021 dovrà svolgere le ricerche per giungere alla definizione del numero delle vittime sotto la vigilanza scientifica del Comitato stesso che intende essere parte attiva in questo percorso, partendo da tutte le ricerche che si sono occupate del tema.

“La strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944”, commenta il Presidente del Comitato Prof. Paolo Pezzino, “fu un crimine premeditato ed una definizione scientifica e quanto più vicina alla verità del numero delle vittime è doverosa e necessaria proprio perché qualcuno domani non possa avanzare ipotesi negazioniste che mettano in dubbio il lavoro svolto a Sant’Anna di Stazzema che in questi anni ha consentito di portare la strage del 12 agosto alla conoscenza del grande pubblico”.

“Prendiamo atto di questa iniziativa di cui ringrazio il Comitato Scientifico”, commenta il Presidente del Parco Nazionale della pace Maurizio Verona, “per dare ulteriore chiarezza ai contorni storici della strage. La ricerca sul numero delle vittime è una operazione di ulteriore verità che vogliamo fare, non una mera conta che divenga un anestetico rispetto alle responsabilità dei colpevoli già accertate o rispetto alla condanna di ideologie che a Sant’Anna di Stazzema mostrarono il loro lato più orribile e criminoso e che oggi pericolosamente tornano in auge con toni assolutori, annacquandone i contorni. Sant’Anna di Stazzema è stato uno degli episodi più crudeli della Seconda Guerra Mondiale che ha segnato un punto di svolta per la nostra comunità. Il progetto che consentirà di definire nel modo più esatto possibile il numero delle vittime chiude il cerchio che si è aperto con il processo che ha stabilito una volta per tutte la verità storica sulla strage e sul contesto in cui si inserisce che include tanti altri episodi nel nostro territorio Mulina di Stazzema, il Molino Rosso, Bardine di San Terenzo connessi agli episodi del 12 agosto”

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