LUCCA. Sono quattro i ragazzi arrestati dalla Squadra Mobile di Lucca con l’accusa di rapina aggravata ai danni di due minorenni di quindici anni, consumata in centro storico, a ridosso delle mura urbane. Tre dei quattro arrestati sono minorenni e con ordinanza del gip del Tribunale dei minorenni, su richiesta del Procuratore Antonio Sangermano della Procura minorile, sono stati sottoposti alla permanenza in casa, misura equivalente agli arresti domiciliari.

Il maggiorenne, marocchino di ventanni, su richiesta della d.ssa Elena Leone della Procura di Lucca, è stato sottoposto alla custodia in carcere dal GIP d.ssa Aracri.

I fatti risalgono al 7 ottobre scorso. Due ragazzi passeggiano a ridosso del Baluardo San Colombano. Uno dei due, interessato ad acquistare dell’hashish, si avvicina ad un gruppetto di coetanei che potrebbe averne disponibilità. Il gruppo, capeggiato dal maggiorenne, invita i due ad appartarsi nella sortita di questa via San Girolamo. Uno del gruppetto sfila dal calzino un tocchetto di hashish e chiede al ragazzo interessato quanta droga intenda acquistare; questi vuole dieci euro di hashish, ma lo spacciatore pretende che ne acquisti un quantitativo maggiore. Gli chiede quanti soldi abbia in tasca e la stessa domanda, con tono minaccioso, rivolge all’altro ragazzo. Partono i primi schiaffi e gli strattonamenti violenti.    Alle resistenze dei due a consegnare il denaro – “io con quei soldi ci devo mangiare me li ha dati la mia mamma!” – il maggiorenne tira fuori un coltello e lo punta alla gola di una delle vittime, che porterà il segno sul collo per diversi giorni. Sottratti dalle tasche dei due 60 euro, il gruppo, dopo averli minacciati di ritorsione qualora avessero denunciato i fatti, si allontana. Le due vittime, accompagnate dai genitori, denunciano la rapina in Questura; non conoscono i rapinatori, se non di vista. La Squadra Mobile, da tempo, monitora il movimenti di alcuni ragazzi che, nel centro storico, seminano il terrore tra i coetanei con atti di bullismo, col tempo degenerati in vere e proprie rapine. I soggetti sono tutti noti agli investigatori. Alcuni di loro, qualche settimana fa, sono stati segnalati per avere “scarrellato” una pistola nel parcheggio di un noto bar di via Romana. I poliziotti, in quella occasione, li avevano identificati e perquisiti. La pistola, trovata nel domicilio di uno di loro, è una pistola giocattolo, ma in una versione molto vicina alla realtà.

Per la rapina del 7 ottobre, gli investigatori vanno alla ricerca di filmati delle telecamere comunali. Il gruppetto dei rapinatori fa ingresso in città alle 14:26 e viene visto allontanarsi ed appartarsi con le vittime alle successive 15:10.    Una delle vittime, dopo la denuncia riceve un messaggio dal contenuto minatorio da un profilo Instagram sconosciuto; il titolare viene identificato, non è coinvolto nella rapina ma è stato a sua volta costretto dal gruppo ad intimorire le vittime. Una vera e propria strategia del terrore.
Il maggiorenne finito in manette, nonostante la giovane età, dal 2015 ha inanellato una rapina dietro l’altra. Già arrestato dalla Squadra Mobile quando era minorenne, non ha mai smesso di delinquere: dallo spaccio alle rapine ai danni di coetanei, per impossessarsi di un telefono di ultima generazione o di qualche spicciolo.    Nella perquisizione in un affittacamere, dove il ventenne vive da qualche giorno, sono stati rinvenuti il coltello a serramanico utilizzato per la rapina, un guanto in acciaio ed un proiettile. I tre minorenni non hanno precedenti. Tutti sono indagati per concorso in rapina a mano armata a danno di minori e per spaccio. 

(Visitato 503 volte, 1 visite oggi)
TAG:
arresti baby gang rapine spaccio

ultimo aggiornamento: 12-11-2020


Incidente tra tre mezzi sull’autostrada, un ferito

“Il mio salone si sta svuotando, sono solo un parrucchiere”