“La Toscana, dal 15 novembre, è diventa zona rossa per Covid, con la conseguente chiusura di tutte le attività, ulteriori divieti negli spostamenti, ulteriori restrizioni alle libertà personali. Nel giro di pochi giorni siamo passati da zona gialla a zona rossa, dovendo confrontarci con dati, numeri e provvedimenti che non possono non farci riflettere”.

Lo scrive in una nota l’Onorevole Riccardo Zucconi, Deputato Fratelli d’Italia.

“Dai dati che vengono quotidianamente forniti risulta evidente infatti che il problema non è solo la diffusione del Virus e la sua gravità, ma ovviamente la capacità di risposta del Servizio Sanitario Nazionale attraverso l’operato delle Regioni. Cosa si poteva fare e cosa non è stato fatto, e perché non è stato fatto, in Regione Toscana per vedersi classificare in pochi giorni da zona gialla a zona rossa? Questa è la domanda. Le recenti elezioni regionali hanno consegnato di nuovo il potere di amministrare la Toscana ai partiti della sinistra. Dopo Rossi, un altro esponente come Giani guida dunque il sistema sanitario regionale con gli stessi errori e gli stessi ritardi che hanno caratterizzato il primo. E’ di tutta evidenza che la Toscana si è fatta trovare impreparata ad una seconda ondata largamente preannunciata sottoponendo così a ulteriori gravi rischi i cittadini e a restrizioni che penalizzano ancora le aziende toscane. 

Ecco alcuni interventi che, sia Rossi che Giani, non hanno realizzato prima per prepararsi e poi per affrontare questa seconda ondata e che hanno fatto sì che il sistema sanitario della Toscana fosse portato in queste condizioni con il conseguente inserimento della regione fra quelle in zona Rossa:

·      Non sono stati aumentati significativamente i posti in terapia intensiva. Infatti In Toscana i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 374 e con il dl Rilancio ne erano stati programmati altri 193, ma ad oggi il numero complessivo è arrivato a poco più di 400 portando verso cifre pericolose, e cioè abbondantemente superiore al 30%, il tasso di occupazione degli stessi.

·       Non è stato predisposto per tempo un sistema di Covid-hotel e solo in questi  giorni si stanno approntando gli stessi con un ritardo assurdo (segnaliamo che il Bando è addirittura del 29 ottobre). Ricordiamo che il sistema dei Covid –Hotel, e cioè l’utilizzo di alberghi per consentire la degenza controllata e assistita, è indispensabile sia per evitare i contagi familiari, sia per aiutare gli anziani soli, sia per evitare la saturazione dei posti letto-covid nelle strutture ospedaliere. Si tratta di malati poco sintomatici che non necessitano di cure ospedaliere, ma che comunque devono essere isolati, assistiti e sottoposti a trattamenti sanitari, che altrimenti devono per forza tentare un ricovero ospedaliero. E invece in molti casi – ad oggi –  i contagiati sono abbandonati a loro stessi.

·      Non si è predisposto un piano per l’utilizzo delle strutture  della sanità privata convenzionata per non riversare tutto il carico sugli ospedali pubblici. In altre regioni si è deciso di convertire alcuni reparti di strutture private convenzionate in Ospedali Covid-19, trasformando alcune Case di Cura Private interamente o parzialmente in Ospedali Covid-19 con il conseguente aumento dei posti di Terapia intensiva, sub intensiva e degenza, e la disponibilità di avere anestesisti a disposizione dei malati Covid-19. Si sono cioè messe a disposizione risorse immediate e disponibili in pochi giorni, senza aggravio per il Sistema Sanitario Nazionale, perchè tali  strutture convenzionate sono già a carico delle USL. In altre regioni ma non in Toscana, dove la Regione non si sta avvalendo di questo intervento che avrebbe potuto sfruttare le sale operatorie, i posti di terapia intensiva e sub intensiva e posti degenza, presenti nelle strutture private convenzionate, ribadisco, senza aggravio ulteriore dei costi per il sistema sanitario regionale . 

·      Non si è approntato un sistema di prenotazione, raccolta e analisi dei tamponi diviso per zone autosufficienti e che mettesse in condizione sia di monitorare efficacemente il contagio, sia di dare risposte individuali in tempi utili. Ogni presidio ospedaliero zonale doveva essere messo in grado di operare in tal senso sia per quanto riguarda le prenotazioni sia per quanto riguarda le analisi, mentre si stanno invece registrando attese infinite e dannose, dovute anche al fatto che le analisi vengono effettuate in province diverse dal luogo di raccolta e che è stato centralizzato regionalmente il sito per le prenotazioni. Infine si doveva coinvolgere anche le farmacie che in sinergia con i laboratori privati si fossero rese disponibili  alla raccolta dei tamponi, ampliando così la possibilità per effettuarla in modo capillare e con tempi ragionevoli e fornendo ai cittadini l’indicazione professionale di protocolli comportamentali quotidiani.

Si deve dunque prendere atto che l’attuazione di queste misure avrebbe consentito non solo di aumentare le capacità di cura alle persone, ma anche di mantenere la Regione Toscana in una classificazione Gialla. 

Gli abitanti della Regione Toscana, limitati nella loro libertà personale, i proprietari delle piccole e medie imprese, i titolari delle Partite Iva delle innumerevoli attività presenti sul territorio e così ulteriormente e pesantemente danneggiati, hanno il diritto di avere una spiegazione da parte di chi amministra la Sanità regionale: far fallire la piccola e media impresa, impedire ai nostri figli di andare a scuola e fare sport è inaccettabile, incomprensibile e le responsabilità sono chiare.   

Le incredibili dichiarazioni di Giani sull’essere sorpreso della classificazione del Governo per la  Toscana come regione rossa lasciano poi allibiti visto che sta operando in perfetta continuità e contiguità con l’amministrazione Rossi. Delle due l’una: o è in possesso di  precisi dati di fatto e contesta la classificazione o non è neppure a conoscenza della situazione e degli elementi utili a modificarla. 

Come Parlamentare toscano chiederò conto del danno enorme che hanno causato a lavoratori ed aziende costrette ad una ulteriore agonia che li condanna alla chiusura per sempre attraverso atti di sindacato ispettivo alla Camera e segnalo la considerazione che  non sia neppure da escludere che si possa istituire urgentemente una Commissione Inchiesta Regionale che acquisisca i dati documentali e individui le precise responsabilità politiche e amministrative che stanno alla base di quanto è accaduto e sta accadendo in Toscana”. 

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Lucca politica riccardo zucconi

ultimo aggiornamento: 16-11-2020


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