Abbiamo ascoltato il video messaggio del sindaco del sabato sera in merito alla distribuzione della mascherine: siamo allibiti.
Alberto Coluccini ora scarica tutte le sue colpe sulle associazioni di volontariato e si inventa un modo per distribuire le circa 50 mila (cinquantamila) mascherine che ha fatto trattenere in comune:
i cardiopatici, gli oncologici, gli immunodepressi, etc. potranno andare a ritirare le mascherine all’URP, gli indigenti all’ufficio del sociale.
Così i coordinatori dei circoli del Partito Democratico di Massarosa Luana Capaccioli, Luca Tinagli e Alberta Puccetti sul fatto che il Sindaco non ha distribuito parte delle mascherine arrivate dalla regione (circa 50.000)

Non è dato di sapere a nessuno le tempistiche e le modalità di distribuzione

  • Perché in due uffici diversi?
  • Quali sono i giorni e gli orari di ritiro?
  • I dipendenti comunali lo sanno che il loro sindaco li espone a ulteriori rischi contagio da contatto con il pubblico che potrebbe essere evitato?
  • Devono andare di persona o possono delegare?
  • Cosa vuol dire indigenti o bisognosi?
  • Come si dimostra di esserlo?
  • Si fa fare un’istruttoria agli uffici facendo perdere tempo agli addetti, tempo che potrebbero utilizzare in altre mansioni?
  • Da chi è composto il collegio medico che stabilirà chi soffre di patologie che richiedono più di altre l’uso della mascherina?
  • Quante mascherine chirurgiche e ffp2 vengono consegnate a persona e con quale criterio?

Lo sa il sindaco che le mascherine chirurgiche servono a proteggere non chi le indossa ma gli altri? Perché il sindaco dopo aver comunicato di voler lasciare la distribuzione alle associazioni per la loro “perfetta conoscenza delle persone e del territorio” ora decide di farle distribuire anche dagli uffici comunali? Perché prova a correggere il tiro solo dopo l’intervento del Partito Democratico?

La cosa che ancora una volta stupisce – ma ormai i cittadini c’hanno fatto l’abitudine – è che non c’è traccia ufficiale di queste decisioni sbandierate sui social ma senza nessuna rispondenza negli atti.

Chiediamo all’assessore alla protezione civile Elisabetta Puccinelli cosa sta facendo per velocizzare la distribuzione a tutta la popolazione durante la seconda ondata pandemica?

L’unica cosa che chiediamo all’amministrazione è di velocizzare la distribuzione per contribuire alla tutela dei nostri cittadini. La Toscana è in zona rossa, e Massarosa conta più di 350 persone positive e non c’è tempo da perdere

Non capiamo il perchè il Sindaco abbia fatto distribuire solo la metà circa delle mascherine e la rimanenza dopo 20 giorni siano ferme negli uffici comunali.

Per dirla fino in fondo non riusciamo a comprendere la logica per la quale ad un cittadino “in salute” vengano consegnate a casa mentre a persone con fragilità (i cardiopatici, gli oncologici, gli immunodepressi, etc.) venga chiesto di spostarsi dalla propria abitazione per andarle a reperire in comune. Crediamo che se la distribuzione dovesse essere mista il criterio sarebbe dovuto essere invertito.

Coluccini ha coinvolto le associazioni di volontariato, ma ha fornito loro circa la metà di quelle arrivate. Chiaro che ai volontari i conti non tornino e che in ogni frazione vengano adottati criteri diversi e che i cittadini delle diverse frazioni, a seconda  di dove abitano, ricevano un numero di dispositivi diverso.

Alle associazioni di volontariato, al presidente della consulta Rino Del Greco e a tutti i volontari va la nostra ammirazione e gratitudine.

Al sindaco rivolgiamo invece solo parole di disprezzo per aver reso ridicolo il nostro comune, ancora una volta, in tutta la Toscana.
Un sindaco che qualsiasi cosa faccia o tenti di fare dimostra la sua incapacità e la sua inadeguatezza. Ci meravigliamo che nessuno dei consiglieri maggioranza e dei partiti che sostengono questa amministrazione  provi a fermare un sindaco oramai allo sbando e faccia la cosa che sarebbe più giusto fare: mandarlo a casa.

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