Leggo sulla stampa e sui canali social di alcuni sindaci – dichiara il sindaco Del Dotto – che Camaiore non vuole far fronte ai propri impegni nei confronti di CAV e di conseguenza dei comuni di Massarosa e Pietrasanta.

Niente di più falso e quanto sostengo sta nei fatti e nei documenti approvati e non nei post facebook realizzati per i propri supporter.
Sono abituato – ormai mi ritengo una minoranza – a basare l’azione amministrativa sui documenti approvati e non sui social.

Veniamo ai Fatti

Nell’ultima seduta del 2020, il 28 dicembre, il CAV del quale Coluccini è presidente ha fatto una proposta di transazione al Comune di Camaiore per € 2.066.010,54 e il nostro comune ha accettato seppur i tecnici incaricati da Camaiore per una verifica avessero individuato una cifra minore.

IL 31 DICEMBRE, tre giorni dopo la proposta di CAV, la giunta comunale di Camaiore ha deliberato di aderire al piano di transazione proposto da CAV

QUI LA DELIBERA DI GIUNTA DEL COMUNE DI CAMAIORE

Ci sono stati incontri fra i tecnici di Camaiore e quelli del CAV per giungere ad una proposta da parte di CAV che è stata portata dal presidente in votazione.

“Abbiamo lavorato per mesi fra Camaiore e CAV per sciogliere i nodi e per giungere ad una proposta seria: proposta che il CAV stesso ha portato in votazione. Non capisco il perché dopo aver portato in discussione la proposta dei tecnici CAV in consiglio, il Sindaco Coluccini intervenga sui social 15 giorni dopo dichiarando: “È EVIDENTE CHE CAMAIORE NON VUOL PAGARE I SUOI DEBITI CON CAV”.
“A questo punto il cittadino si starà chiedendo se Coluccini abbia capito cosa ha fatto votare al CAV e soprattutto se Coluccini (o meglio l’OSL di Massarosa, che dovrà esprimersi) ha deciso di prendere questi soldi: la decisione è sua, non più nostra, perché noi abbiamo già accettato”.

“Sempre a seguito della proposta di transazione fatta in sede CAV approvata, grazie anche all’apporto di Viareggio, – continua Del Dotto–, mi risulta difficile capire le varie uscite che si sono susseguite; ossia capisco i motivi politici che le hanno spinte, ma la storia racconta anche che ci sono state fasi critiche in cui tutti, responsabilmente, ci siamo fatti carico delle minori entrate dovute alla trattative fra OSL di Viareggio e CAV, solidarizzando i debiti com’era nello scopo di CAV stesso. Niente di più incomprensibile c’è, oggi, nelle uscite sparse che si leggono”.

Ora Massarosa e a Pietrasanta devono dire a CAV se vogliono i soldi

“Il punto ora è questo: Coluccini e Giovannetti devono dire se accettano i soldi della transazione proposta da CAV (non da Camaiore) perché il Comune di Camaiore ha già aderito ed è pronto a pagare e anche insieme a noi, abbiamo la storica opportunità di chiudere per sempre il libro nero della storia dei rifiuti in Versilia”.

Il problema è politico

Un’opinione diffusa sostiene che il problema a questo punto sia solo politico, Camaiore è ostaggio delle decisioni dei due comuni.
Se nelle casse dell’OSL di Massarosa o del comune di Massarosa entrano 1,2 milioni circa, la tesi del dissesto avrebbe un forte ridimensionamento e forse in questo momento Coluccini non si può permettere.

Rinunciare alla transazione significa aprire un contenzioso legale che durerà anni anziché chiudere un accordo con una riduzione concordata del 10%
Un contenzioso soggetto ad una CTU tecnica che dovrà essere pagata dai comuni che aprono il contenzioso e che “brucerà” molte risorse con il rischio di ottenere molto meno di quanto otterrebbero oggi.

Pietrasanta ne fa una questione di principio, speriamo che la Corte dei Conti con la quale ha concordato un piano di controllo dei conti la pensi allo stesso modo

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