“Un mese fa – scrive in una nota il Partito Democratico Massarosa – i nostri consiglieri comunali Damasco Rosi e Simona Barsotti, raccogliendo le proteste dei cittadini costretti a lunghe file fuori dagli uffici postali causa norme anti-Covid ed orari ridotti, avevano sollecitato il sindaco Alberto Coluccini ad intervenire con i vertici di Poste Italiane.

Avevano anche chiesto che nel frattempo venissero posizionati all’esterno degli uffici postali, laddove vi sia lo spazio sufficiente, dei gazebo per consentire agli utenti di attendere almeno il loro turno in condizioni più agevoli e non magari con gli ombrelli aperti sotto la pioggia battente”.

“La risposta del sindaco Coluccini – proseguono – era stata che lui “segue da vicino e da sempre la situazione degli uffici postali, per tre volte ha scritto ed incontrato i vertici di zona di Poste per chiedere soluzioni efficaci alle diverse problematiche”.

Ci ha detto di essere “stato anche promotore presso ANCI Toscana e Nazionale di iniziative e prese di posizione nei confronti di Poste per problematiche che non riguardavano solo il nostro comune” e ci ha accusato di strumentalizzare la vicenda”

“Poi si scopre – incalzano i democratici – che il 15 febbraio altri 84 uffici postali in Toscana torneranno ai giorni e agli orari di apertura pre-covid.
Il comune di Massarosa però è escluso da questa lista per cui gli uffici postali di Corsanico e Quiesa resteranno a tempo parziale.

Questo sarebbe il risultato del suo interessamento. Su 18 uffici postali che riaprono a tempo pieno in provincia di Lucca solo uno è in Versilia, nel comune di Camaiore”.

“Leggiamo – continuano – la difesa sgangherata della lista del sindaco che, guarda caso, ci accusa di strumentalizzare la vicenda, ripercorre la storia delle riaperture degli uffici postali in epoca post-Covid come se fossero merito del sindaco e non di un progressivo piano di riapertura nazionale stabilito dalla Società, come successo in tutti i comuni d’Italia e addirittura ci accusa dicendo che Poste Italiane è controllata dal governo PD quindi ce ne dovremmo fare carico noi.

La “colpa è degli altri”, oramai è un marchio di fabbrica di questa amministrazione comunale”.

“L’amministrazione comunale – concludono – può continuare a far finta di niente o minimizzare come ha fatto fino ad ora. Si spera che prima o poi si sveglino ed inizino a far qualcosa di utile per la nostra comunità perché di chiacchiere siamo pieni”.

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