Mozione di Forza Italia per promuovere e difendere il “Made in” della cultura, dell’arte e dell’agroalimentare, passando anche per i contributi riguardanti l’e-commerce. Pietrasanta è primo comune in Toscana a chiedere nuove misure e agevolazioni.

Da nuove agevolazioni fiscali e per la formazione al credito d’imposta dell’art bonus al 100% passando per contributi per l’e-commerce. Forza Italia Toscana porta in consiglio comunale il tema del “Made in” e della promozione e della valorizzazione della cultura, dell’arte e dell’artigianato, della genialità, dell’ ingegno e della diffusione con cui chiederà al sindaco, e all’assise cittadina, di attivarsi nei confronti del governo centrale e della Regione Toscana per chiedere misure, sostegni e nuove armi di contrasto al fenomeno della contraffazione. La mozione, nata da una proposta del dipartimento regionale tutela del Made in Italy coordinato da Antonella Gramigna porta la firma del responsabile del dipartimento dell’artigianato artistico in Toscana e capogruppo degli azzurri nell’assise cittadina, Irene Nardini e del consigliere, Gabriele Marchetti e rientra nell’ambito di una strategia regionale con cui Forza Italia si schiera apertamente a fianco di imprese, pmi, artigiani e professionisti nel “Made in”. “E’ in atto un vero e proprio tentativo di furto della nostra identità artigiana ed agroalimentare che la fragilità di questa pandemia renderà ancora più aggressiva. – spiegano la Nardini e Marchetti – Per questo crediamo sia urgente attivare nuove misure e nuove strategia per tutelare da un lato e dall’altro valorizzare tutto il meglio che il nostro paese offre e produce. Con questa mozione, che auspichiamo troverà una totale convergenza da parte di tutti i consiglieri, chiediamo al sindaco di impegnarsi, e così anche la giunta, nel chiedere e sollecitare una serie di proposte al Governo e alla Regione Toscana che hanno competenze legislativa in materia. C’è ancora molto da fare”. 

Con la mozione Forza Italia dimostra di avere idee chiare e proposte concrete ma soprattutto di conoscere bene i settori che ha scelto di difendere. Nel pacchetto di richieste ci sono agevolazioni fiscali per chi appartiene al marchio Made In (Tax, Iva, Import-export), il supporto per l’e-commerce in sicurezza e garanzia del prodotto, inclusivo e globale, il credito d’imposta dell’Art Bonus fino al 100% ma anche agevolazioni fiscali per chi finanzia gli organizzatori di eventi e per i datori di lavoro che investono in formazione, arte e cultura. Ed ancora un fondo per i giovani artigiani, per gli artisti e per chi si attiene alle regole del Made IN, un’attività di reperimento di fondi europei a sostegno delle PMI che sono state pesantemente compite da questa pandemia e valorizzazione delle PMI di marchio “Made In”, con l’ obbiettivo di difendere e valorizzare il nostro settore manifatturiero, artigianale e produttivo. “Non sono idee, sono iniziative concrete che un paese che crede che la sua identità sia un valore strategico economico per il futuro deve attivare senza alcuna riserva. – concludono i due consiglieri. – Il lavoro costante del nostro coordinatore e Senatore Massimo Mallegni con i dipartimenti in questo caso quello del made in, di responsabilità di Antonella Gramigna, ci permettono di poter affrontare in modo coordinato, serio e compatto le più svariate problematiche così da avere risultati sia a livello locale che di governo centrale”.

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