Non è quello che si può considerare un fulmine a ciel sereno, Giuseppe Angeli aveva più volte evidenziato la necessità sia di un cambio di passo che di atteggiamento.
Già nel consiglio comunale di Luglio aveva chiesto di velocizzare un’azione amministrativa troppo lenta e concentrata su “quelli di prima” invece che sulla programmazione del futuro di Massarosa.

In uno degli ultimi consigli comunali, quello che ha determinato la volontà di uscita dall’Unione dei Comuni, Angeli ha votato in linea col gruppo dichiarando che quella sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe votato per ordine di scuderia sostenendo un provvedimento così importante per l’amministrazione senza un’adeguata discussione.

La vera rottura si è consumata però dopo che Angeli ha sostenuto le affermazioni uscite sulla stampa dell’ex sindaco Fabrizio Larini sulla scuola di Quiesa e dell’importanza di velocizzare l’iter per evitare di perdere i finanziamenti.

Numerose le critiche sui social che accusavano Angeli di essere stato eletto con i voti della Lega e di non essere allineato.
Critiche ingiuste e fuori luogo visto che analizzando i dati è vero il contrario: la Lega ha preso i voti di Angeli.
Le 100 preferenze di Giuseppe Angeli del 2019 sono numericamente le stesse preferenze prese dal consigliere nelle ultime 4 tornate elettorali.

“Sono stato accusato di essere uscito sulla stampa e di non non aver discusso all’interno del partito, dichiara Giuseppe Angeli.
Ho cercato in ogni modo di discutere e ho lanciato molteplici segnali, ma sembra che la mia opinione non conti. Per me la politica è servizio e la faccio a Massarosa con serietà, spirito di servizio e onore da 25 anni, sempre fedele ai miei principi e senza aver mai avuto velleità personali”.

“Circa due settimane fa, c’è stato un chiarimento fra me e il partito (leggi processo n.d.r.), dove ho cercato di portare argomentazioni, di relazionare le criticità e di cercare insieme soluzioni ma nessuna azione, di nessun genere è scaturita dalla discussione, anzi, mi si accusava di fare politica per fini personali, cosa mai cercata in tutti questi anni di servizio alla comunità”

“Lascio con sofferenza il gruppo della Lega, forte delle mie convinzioni e della mia onestà intellettuale, ma non è possibile far parte di un gruppo risultandone di fatto emarginato.
Continuerò con onore a rispettare il mandato che mi è stato dato dai miei elettori, proponendo e portando avanti proposte concrete per il rilancio del nostro Comune”

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