Il mercato delle scommesse è uno dei pochi a non aver particolarmente subito la stretta della pandemia. La chiusura dei centri scommesse, resasi necessaria come misura restrittiva finalizzata al contenimento del contagio da CoVid-19 inserita di volta in volta nei vari DPCM dei mesi scorsi, ha portato una buona fetta degli scommettitori a scoprire il mondo dei siti scommesse on line. Se in tanti si sono affidati al marchio legato a quello della propria ricevitoria sotto casa ecco che altri hanno strizzato l’occhio agli operatori che offrivano il bonus più interessante al momento della registrazione. C’è chi poi (si spera in pochi), incurante delle normative sul gioco a distanza, ha puntato ad aprire un conto gioco su siti on line non affidabili e senza concessione da parte dello Stato. Inutile dire che coloro che hanno attuato questa mossa si sono inutilmente esposti a un rischio non indifferente visto che tali siti non possono garantire trasparenza e affidabilità per chi scommette dal nostro Paese. Ma anche coloro che si sono affidati a grandi colossi nazionali e internazionali del betting hanno subito qualche insidia.

L’attacco hacker a Snai di fine 2020

Come si legge sui siti specializzati vittima degli hacker anche Snai, senza dubbio, uno dei marchi più noti nel panorama del gambling italiano. L’operatore ha subito un pesante attacco hacker poco dopo Natale che ha mandato letteralmente in tilt il sito internet per molte ore e tutte le app di gioco. Sebbene il sito e le applicazioni ufficiali di Snai fossero sotto attacco hacker, il sistema di sicurezza dell’operatore italiano ha comunque funzionato perfettamente visto che non si è verificata nel corso di quel periodo alcuna intrusione nei conti di gioco nonché l’estrazione di dati. Pertanto i tantissimi utenti registrati a Snai, sebbene non abbiano potuto scommettere sul sito per diversi giorni, non hanno avuto alcuna modifica o perdita del saldo sul proprio conto gioco.

Gli attacchi ai siti di scommesse nel 2019

L’attacco subito da Snai è solo l’ultimo in ordine di tempo subito dai bookmaker negli ultimi anni. Di recente anche un altro operatore molto conosciuto in Italia come Eurobet aveva subito un attacco particolarmente pesante. Era l’ottobre del 2019 quando il sito italiano Eurobet.it fu preso di mira da un gruppo particolarmente agguerrito. Gli hacker mandarono ko il sito di Eurobet per diverso tempo chiedendo via Twitter un vero e proprio riscatto di 80mila dollari per riportare alla normalità la situazione. Insomma un grattacapo non da poco che ha messo in crisi per molte ore il sistema di sicurezza di Eurobet. E un episodio simile a quanto accaduto a Eurobet si verificò anche su Lottomatica pochi giorni dopo con il risultato che molti utenti hanno espresso sui social il proprio disappunto per non poter accedere alla piattaforma per scommettere. Insomma, gli attacchi hacker sono una variabile che può colpire qualunque sito, compresi quelli di scommesse sportive, portali che ospitano centinaia di migliaia di conti gioco contenenti dati personali e somme di denaro, a volte anche particolarmente elevate. Proprio per questo motivo affidarsi ad operatori molto conosciuti e che abbiano ricevuto dall’Agenzia delle dogane e i monopoli la licenza per il gioco a distanza è un requisito assolutamente indispensabile per scommettere in sicurezza e senza il rischio di perdere i propri soldi.

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