“Salendo dalla strada provinciale Canipaletti fino al paese di Gualdo – dichiarano Damasco Rosi e Simona Barsotti, capogruppo e consigliera del Partito Democratico di Massarosa – si perde il conto delle buche sull’asfalto – molte profonde – e dei cedimenti della carreggiata. Stessa cosa, più o meno, si presenta percorrendo la strada per Montigiano. Un pericolo di giorno, ancora peggio di notte. E in altre frazioni, di collina e di pianura, le cose non vanno meglio per niente”. 

“I cittadini – sottolineano – segnalano questi i problemi ma nel palazzo fanno orecchie da mercante: le persone si rivolgono a noi perché non trovano ascolto né da parte del sindaco né da parte degli assessori. Cosa pensa di fare l’amministrazione comunale? Quanto intende ancora aspettare prima di intervenire? Intanto passano le settimane e passano i mesi e tutto resta uguale”. 

“Coluccini e la sua giunta non sono capaci di effettuare nemmeno i minimi interventi di manutenzione ordinaria – proseguono – quantomeno per eliminare i rischi per danni ai mezzi e alle persone che transitano lungo le nostre strade. Le asfaltature che si sono viste in questi due anni, al netto di qualche toppa qua e là – ricordano i democratici – sono state fatte a Piano di Conca – come in precedenza a Piano di Mommio – grazie agli accordi sui ripristini presi da noi, nel precedente mandato, con GAIA per i lavori sulla rete idrica e lungo via delle Sezioni, da Piano di Conca a Mommio Castello, grazie a un contributo di 80 mila euro, sempre concordato nel precedente mandato, avuto dalla regione Toscana in occasione dei campionati italiani di ciclismo”.

“Del resto – concludono Rosi e Barsotti – cosa ci dobbiamo aspettare da un’amministrazione che nel bilancio di previsione 2021 inserisce nel piano delle opere pubbliche 250 mila euro per realizzare un percorso pedonale/ciclabile senza accorgersi – e senza sapere – che quel percorso è già finanziato dal Parco di Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli? 250 mila euro di investimenti sottratti a bilancio per eseguire altre opere perché quei soldi già li mette un altro ente. Ma dove vivono? Siamo all’improvvisazione, al dilettantismo allo stato puro, alla mancanza di conoscenza del nostro territorio e all’assenza di visione”.

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