Lunedi 3 Maggio, a seguito della richiesta urgente di convocazione da parte di 5 commissarie della commissione pari opportunità, si è tenuta la seduta di commissione ove, come da richiesta protocollata, è stato chiesto alla Presidente Deborah Bacci, all’Assessora Puccinelli Elisabetta, Al Sindaco Coluccini Alberto ed al Presidente del Consiglio Comunale Marlia Claudio, di mettere a conoscenza i membri della commissione  circa la mancata approvazione da parte dell’Amministrazione del progetto afferente l’installazione della panchina Rossa/Arancione come voluto dalla commissione.

Così i commissari Francesca Bianchini – Vice Presidente, Angeli Ave, Barsotti Simona, Cappelletti Paola e Stefania Reina, si dichiarano perplesse in relazione all’atteggiamento dell’amministrazione.

I lavori della seduta sono osteggiati dall’Amministrazione che ha addirittura negato ad alcuni commissari di potersi collegare alla commissione – che si teneva in remoto – da una delle salette nel palazzo comunale.

“Siamo state costrette a partecipare al collegamento sedute sulla panchina davanti al palazzo comunale, sostiene Simona Barsotti a differenza del consigliere Brocchini che pur vedendoci, è entrato nel palazzo e si è collegato”.

“In questi mesi la giunta ha sempre cancellato il punto da noi proposto inerente alla sistemazione di un simbolo importante quale la panchina rossa, continuano le commissarie.
Da novembre abbiamo proposto e chiediamo di portare avanti il progetto, ma il Sindaco e la Giunta non ha mai preso in considerazione la proposta della commissione tanto da stralciare più volte il punto dalle riunioni di giunta”.

Obiettivo che ci eravamo prefissati è stato per ben 2 volte ricalibrato per collegarlo, come sembrava l’Amministrazione e la Presidente volessero, ad un progetto partecipato con le scuole.

Allo  stesso tempo era necessario avere delucidazioni in merito all’arbitraria ed inaspettata dichiarazione del Sindaco di voler posizionare la panchina a Montramito, mai portata a termine e di intitolarla a Norma Cossetto. 

Le commissarie della commissione ci tengono a chiarire che non erano a conoscenza e non hanno  mai discusso, approvato né concordato  la modifica dell’installazione della panchina né l’intitolazione.

Anche in quest’occasione di confronto, però, non sono state fornite le spiegazioni richieste. 

Il Sindaco e il presidente del Consiglio non si sono presentati e la Presidente della Commissione dal canto suo non ha saputo dare spiegazioni, afferendo che le richieste di spiegazioni non fossero di sua competenza, perché lei non fa parte dell’Amministrazione e quindi non è presente in giunta.

Con queste parole ci ha detto in breve di chiedere a chi ha deciso e ha chiuso i lavori della commissione con una certa velocità.

In ogni caso, non saper riferire e non essersi documentata su tali avvenimenti è comunque un atteggiamento non rispondente alla buona collaborazione per l’esercizio delle funzioni stesse della Commissione.

Quindi delle due l’una, o anche la Presidente della Commissione non sapeva niente delle modifiche al progetto o ha deciso di autorizzare quelle modifiche del progetto in modo arbitrario senza consultarsi con la commissione e senza averne il consenso. 

 Ancora, quindi, le commissarie in merito al silenzio assoluto dell’Amministrazione e alle modifiche apportate al progetto presentato solo tramite i mezzi di comunicazione continuano a chiedersi senza ricevere risposta “chi era a conoscenza di queste intenzioni, di quale accordo si parla, chi ha deciso luogo e intitolazione, perché nessuno si è mai confrontato con i componenti della commissione, se l’installazione della panchina a Montramito è una mera modifica al nostro progetto o si tratta di altro e chi tutela l’operato della commissione”. 

Questo era l’oggetto dell’incontro e a queste domande non è stata data risposta. 

Ci rammarica non aver potuto avere un confronto in presenza, proseguono le commissarie, sempre attuato anche in zona arancione e sicuramente più congruo e semplice rispetto agli argomenti da trattare, ma on line; modalità confermata nella stessa mattinata e per motivazioni non precedentemente comunicate.

Ci rammarica, anche, che i diretti interessati non abbiano saputo fornire risposta o non si siano collegati, salvo L’assessore Puccinelli che ci ha confermato di non essere stata coinvolta né messa a conoscenza delle scelte dell’amministrazione, pertanto di esserne all’oscuro come la CPO.

Ci rammarica, altresì, che la commissaria Ave Angeli sia stata volontariamente silenziata dalla Presidente mentre parlava, impedendo agli altri di sentire cosa stesse dicendo. 

Altresì grave è che la Presidente  non abbia autorizzato le commissarie, che già si erano recate in Comune come di consuetudine, ad utilizzare in appoggio la sala destinata alle commissioni consiliari, di fatto costringendole a seguire la commissione all’aperto, sulla panchina a lato del Comune, non avendo la possibilità né di stare in Comune né di tornare nelle abitazioni, essendo la 2 convocazione a soli 15 minuti dalla prima. 

Si deve invece sottolineare come il consigliere Brocchini, a differenza della Consigliera Barsotti, abbia invece seguito comodamente la Commissione dal Palazzo Comunale.

Il comportamento della presidente Bacci è stato ancora una volta non consono al suo ruolo palesemente organica all’amministrazione comunale e non certamente imparziale nella condotta della commissione e nelle scelte, ancora meno nei rapporti con le commissarie. 

Una gestione antidemocratica che di sicuro nulla ha a che vedere con lo spirito di una commissione consiliare che dovrebbe trattare delle pari opportunità riconoscendo cittadinanza ai diritti e alle opinioni espresse da tutti. 

La commissione è stata interrotta, infine, dalla Presidente che ha ritenuto di non voler proseguire nell’incontro rimuovendo di lì a poco tutti i membri che erano rimasti on line.

Alle domande, stante l’apposita convocazione della CPO,  non sono state ancora date risposte continuano le commissarie e con molta probabilità chiederemo nuovamente la convocazione di una commissione o comunque andremo avanti  ed agiremo a tutti i livelli per avere risposte ai nostri dubbi, per chiarire una situazione ormai non più gestibile, auspicando che la presidente si presenti con le giuste informazioni da condividere con la commissione tutta.

Questa vicenda è inaccettabile ed incomprensibile. Per la prima volta da quando la commissione è nata, l’Amministrazione impedisce il normale svolgimento della stessa che dovrebbe operare al di sopra di ogni dinamica politica.

Ad oggi non ci sono le premesse per poter operare in un rapporto chiaro e leale nel rispetto delle funzioni di questo organismo e per il bene della Comunità tutta.

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